Baustelle

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Piazza Duomo - Siena


28/07/2013 - di Jori Cherubini
Ci troviamo in uno dei luoghi più affascinanti della cittadina toscana: di fianco alla magnifica cattedrale di Santa Maria Assunta (splendido esempio di capolavoro architettonico risalente al XII secolo, mantenutosi egregiamente fino ai giorni nostri). Lo stesso Francesco Bianconi ci tiene a sottolineare che una parte sostanziale di Sussidiario Illustrato della Giovinezza (primo album della band poliziana, ndj) è stato scritto proprio sulle scalinate marmoree del Duomo di Siena. Difficile trovare piazza più adatta a ospitare un concerto dei Baustelle.

Lo spettacolo è aperto dalla traccia che dà il titolo a Fantasma e subito si è catturati da un`atmosfera di umana decadenza, spettrale ma al tempo stesso, strano a dirsi, festosa. In successione arriva la nostalgica Il Futuro dove lo spirito evocato è quello che gironzola in Via del Campo. Il Nulla parte assestando un attacco anticlericale "Non prego la chiesa e il fetore che fa..." per redimersi nell’ottima Conta L`Inverni: "se er Signore ce dà forza..." - contraddistinta dall’accento in romanesco (tradito qua e là da retaggi di Val di Chiana) - e in Radiottività dove Rachele canta, con voce al solito profonda e cristallina: "Bisogna avere fede...". Poi è la volta di Diorama - ottimo il Brasini all`acustica nella bellissima coda strumentale - e di Cristina, forse il pezzo più bello del lotto in virtù di un testo evocativo e di una cavalcata ritmica quasi psichedelica, da brividi.

Se a tratti l’album Fantasma può risultare poco scorrevole, a causa della lunghezza e degli intramezzi cameristici, in versione live assume quasi un nuovo significato, dinamico e del tutto convincente.

Poi è la volta di aprire il forziere dei ricordi allorché ne vengono estratti (a memoria e in successione rigorosamente casuale): Il Corvo Joe, La guerra è finita, la Canzone di Alain Delon, E.N., Col tempo (brano di Leo Ferrè già omaggiato, fra gli altri, da Patty Pravo, Tètes de bois, Battiato…) La moda del lento (in questa circostanza non dissimile a un brano dei R.E.M.) La Canzone del parco, quella del riformatorio e via scorrendo in un encomiabile susseguirsi di emozioni e clamori. 

P.S. un doveroso plauso a “Siena and Stars” per l’organizzazione.

 
Si ringrazia Paolo Neri per le foto (qui il set completo degli scatti del concerto dei Baustelle a Siena)

 

 

 

 

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