live report
Davide Van De Sfroos L'ennesimo sold out al Lake Sound Park: c'è Davide Van De Sfroos
di Laura Bianchi
Concerto del 26/07/2025
"Spettacolo gigante vedervi come onde!". È un Davide Van De Sfroos particolarmente emozionato quello che saluta le migliaia di spettatori accorsi a Villa Erba per la penultima data del Festival Lake Sound Park, successo di MyNina, che ha visto una sola data annullata causa maltempo. E anche stasera il cielo, imbronciato per tutto il giorno, si è aperto, accogliendo il pubblico che ha fatto realizzare un altro sold out (l'ultimo è previsto il 29, per Manu Chao).
Prima di lui, spazio ai giovanissimi Arkadia e in seguito a Tommaso Imperiali, che, accompagnato da Daketo, ha presentato tra l'altro l'ultimo singolo, Inni generazionali, accolto con favore da un pubblico che definire intergenerazionale è poco: nonni e nipoti, genitori e figli, compagnie di amici giovani e meno giovani. Tutti a celebrare l'estate sulle sponde di quel lago di Como cantato da Davide con note originali, spesso prendendo spunto dalle storie minime di contrabbandieri, pescatori, minatori, uomini e donne legati a doppio filo all'Akuaduulza, l'acqua dolce, che mitiga l'asprezza della vita.
Ecco dunque che sfilano figure indimenticabili, dal Cimino alla Nona Lucia, passando per la voce narrante di una New Orleans impreziosita da un dialogo stretto tra il violino di Anga e l'elettrica di Paolo Cazzaniga. Perché dietro a Davide c'è una band eccellente, perfettamente solidale con le intenzioni comunicative del suo "capo", tra il ritmo precisissimo di Silvio Centamore, il basso di Matteo Luraghi, le tastiere di Daniele Caldarini e le sonorità create da Giuseppe Stanganello a fisarmonica, clarinetto e bouzouki, oltre, ovviamente, alla direzione musicale e al violino infuocato di Angapiemage Galiano Persico. Una band versatile, capace di spaziare dallo zydeco al reggae, dal rock al country, dalla ballata al punk irlandese. Così, canzoni come La machina del ziu Toni suscitano applausi a scena aperta, per l'assolo di Cazzaniga, ma anche brani più raccolti come Il minatore di Frontale conquistano l'attenzione, con la fisarmonica di Stanganello in bella evidenza, o, in Ninna nanna, col clarinetto.
Uno degli apici di un concerto, che sa alternare momenti riflessivi ad altri di puro divertimento, è senza dubbio la canzone antiwar per eccellenza, Sciur Capitan, particolarmente significativa e attuale, col suo invito al disarmo e all'obiezione di coscienza, ma anche l'inno alla speranza di Bob Marley, Three little birds, con tanto di bandiera giamaicana sullo schermo. Molto azzeccato e apprezzato è il trittico Il figlio di Guglielmo Tell / Cauboi / de Sfroos, che accentua l'atmosfera estiva di festa, complice il luogo accogliente e ben organizzato.
Richiamati a gran voce da migliaia di fans, Davide e la sua Maader Folk Band tornano sul palco per l'inossidabile ed esplosiva Cyberfolk, con un commosso omaggio in musica a Ozzy Osbourne. Così, tra coriandoli, balli e cori, si chiude dopo due ore e mezza un concerto energico, ricco di sfumature, ben suonato e condotto con passione da un cantautore che ha da poco festeggiato sessant'anni, ma che mantiene la carica e la sensibilità degli esordi.
Prossime date:
27 luglio: MAMOIADA (NU), Piazza San Sebastiano
30 luglio: FIAMENE (VR), Festa di Fiamene
2 agosto: PIARIO (BG), Spirito del Pianeta
24 agosto: CISMON DEL GRAPPA (VI), Brintaal Celtic Folk
27 settembre: LIVIGNO (SO), Alpenfest.
FOTO DI FRANCO VALSECCHI.
SETLIST
Ki
Nona Lucia
Pulenta e galena fregia
La ballata del Cimino
New Orleans
Manoglia
La machina del ziu Toni
Me canzon d'amuur en scrivi mai
Il minatore di Frontale
Manicomi
Oh Lord, vaarda gio
Ninna nanna
Sciur Capitan
Three little birds (Bob Marley cover)
Grand Hotel
La balera
La curiera
Yanez
Lo sciamano
Il figlio di Guglielmo Tell / Cauboi / de Sfroos
BIS
Cyberfolk