Giulia Millanta

Giulia Millanta

Besozzo (Va) Musical Box - Chiaravalle (Mi) Arci Pessina


24/11/2018 - di Marcello Matranga
Giulia Millanta dal vivo: niente fronzoli, tutta sostanza.

C`era molta curiosità di poter vedere, almeno per quanta riguarda chi scrive, Giulia Millanta dal vivo. L`artista fiorentina, da anni trasferitasi negli States, ad Austin per la precisione, ha una storia che dimostra, per l`ennesima volta, che quando hai qualità puoi avventurarti in imprese che sembrano più grandi di te, riuscendo ad affermarsi in una delle città più "musicali" al mondo. Certo, non senza timori e titubanze, ma se hai le qualità, diviene solo questione di tempo. Oggi Giulia è una musicista che può permettersi frequentazioni degne di palpitazioni in chi continua a credere che "il Rock non sia morto" come si ama affermare in certi ambienti che sotto questa schematizzazione finiscono per mettere la solita trafila di nomi da decine di milioni ci copie vendute in passato (oggi non sarebbe più possibile per svariate ragioni), molti dei quali passati a miglior vita o rimaste icone per riviste musicali che continuano a proporle su copertine a cadenze regolari.

Per chi invece crede che il Rock si alimenti in continuazione, lontano dai lustirni del mainstream, ecco allora che di pane per soddisfare l`appetito se ne trova a iosa. E la Millanta è un`esempio calzante. Prendete i suoi dischi. Vi suonano musicisti come Marc Ribot, Joel Guzman, Kimmie Rhodes, Glenn Fukunaga, Gabriel Rhodes, Charlie Sexton, Michael Fracasso, Howe Gelb, Stefano Intelisano (altro esempio di fuga di pianoforti ...), e decine di altri. Solo a leggere l`elenco viene l`acquolina in bocca per chi il Rock lo ama. I suoni ci sono, e le canzoni pure. Tempi di registrazione, come ci ha raccontato la Millanta, veloci, tre takes in genere, ed ecco nascere quei piccoli gioielli, sei ad oggi, che fanno parte della sua discografia.

La giornata è iniziata fra le accoglienti mura di Musical Box, uno dei pochi negozi di dischi che ancora resistono nella provincia lombarda, dove Giulia, introdotta da Mauro Zambellini e Gianni Zuretti, con la collaborazione di Ale Zoccarato (associazione Black & Blue) ha offerto al fitto pubblico di appassionati accorsi, uno show case che ha pescato tra i due ultimi album dell`artista, ovvero Moonbean Parade ed il recente Conversation with a Ghost, in un continuo alternarsi di domande e risposte, cui le canzoni hanno dato sostanza. Un set salutato con calore dal pubblico che ha mostrato di gradire la musica di Giulia, acquistando i suoi album alla fine dell`esibizione. 

Il tempo di salutare pubblico ed i proprietari di Musical Box per poi recarsi a Chiaravalle, zona sud di Milano, al Circolo Arci Pessina dove la Millanta ha offerto un set decisamente corposo fatto di novanta intensi minuti capaci di rendere esplicito quanto emerso nel corso del pomeriggio. Giulia tiene il palco con assoluta padronanza, scegliando le canzoni dal suo songbook, offrendo una cover arrampicatasi su vette urticanti e sferraglianti come Bang Bang, scritta da Sonny Bono e portata al successo da Cher, che molti ricordano nella versione di Dalida cui hanno fatto compagnia pezzi come la splendida Motel Song, Shaky Legs, la deliziosa Blinded By the Sun, Lila (Spread Your Arms), la dura ma ironica Puppet on a String, Coney Island e, come detto anche per lo show case, pescando essenzialmente dai due ultimi dischi da lei pubblicati. Un`ora e mezza che ci ha consegnato la certezza di poter annoverare Giulia Millanta fra le realtà della musica che amiamo. L`attendiamo adesso in compagnia della sua band per poter godere del piacere di assaporare la sua musica in un ottica più completa.

La serata all`Arci Pessina cadeva nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e non poteva essere meglio celebrata se no da una donna che canta molte storie di donne.


 

 

 

 

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