Festival Canzoni e Parole a Parigi

live report

Festival Canzoni e Parole a Parigi Un ponte tra Italia e Francia fatto di musica e parole: il Festival Canzoni e Parole a Parigi alla quinta edizione - seconda parte

di Laura Bianchi

Concerto del 23/05/2026

#Festival Canzoni e Parole a Parigi #Italiana#Canzone d`autore

Parigi, sabato sera, Pigalle. Moulin Rouge, sex shop, lap dance? No: a Les Trois Baudets c'è una sala affollata di persone che creano bellezza vera, e la vivono. Mentre ascolto gli artisti della seconda parte del Grand Concert che chiude il Festival Canzoni&Parole à Paris, penso alla dedizione con cui gli organizzatori hanno ideato e realizzato la rassegna, allo sforzo appassionato nell'invitare qui musicisti da ogni parte d'Italia, e coinvolgere il pubblico francese e le scuole. E penso a quanta passione animi gli artisti, che si esprimono in modo tanto intenso sul palco.

Lorenzo Lepore, classe 1997, romano: ovvero, l'entusiasmo, la schiettezza, lo slancio di un giovane che ha scelto di farsi abitare dalla canzone d'autore, e ispirare dai suoi concittadini come Silvestri, Cristicchi, per dare voce alle incertezze e agli slanci della sua età, capace ancora di indignarsi e sorridere guardando la sua vita che passa. Il suo lungo set certifica la nascita di una giovane leva della Scuola Romana.

Simona Molinari, classe1983, napoletana: ovvero, lo stile, la presenza scenica, la voce vertiginosa, al servizio di testi coinvolgenti, che mirano al centro del gender gap per annientarlo. Il suo progetto teatrale Kairos coglie momenti introspettivi che coinvolgono tutti, e ci fanno riflettere, grazie anche alla chitarra di Egidio Marchitelli.

Gigi Marras, sardo, classe 1954: ovvero, l'ironia pensosa dei suoi Gargarismi in punta di chitarra, impreziositi dal violoncello dell'infaticabile Carlotta Persico

ma anche in duetto con Serena Rispoli in una dolcissima No potho reposare.

Peppe Voltarelli e Finaz: ovvero, quando un intervento estemporaneo si può trasformare in una dimostrazione di complicità, bravura e divertimento su e giù dal palco. La loro Distratto ma però scatena il pubblico.

Bungaro, pugliese, classe 1964: ovvero, un percorso come produttore e autore per praticamente tutti i migliori interpreti, ma soprattutto il bisogno di scrivere la vita - sua e di tutti - in musica e parole. E interpretarla con una voce che parte dal cuore e al cuore arriva, senza fatica, come respirare. Il suo nuovo Fuoco Sacro inizia con un omaggio alla strage di Capaci, giusto oggi, 34 anni fa, e prosegue con perle come Me lo ricorderai. Indimenticabile.

Angela Baraldi bolognese, della Bologna di Dalla, classe 1964; ovvero, come, con "una sola corda vocale funzionante", si possa concepire un set denso, ricco di sfumature, fisico e spirituale, in cui la dedizione per l'arte si percepisce totale. La sua Cosmonauti, tratta dall'ultimo, bellissimo 3021, emoziona, come la sua reinterpretazione del capolavoro Roversi - Dalla Anidride Solforosa.

Mentre tutti gli artisti, gli organizzatori, lo staff e i docenti salgono a ricevere l'ultimo, meritatissimo applauso, ci prepariamo a tornare nella Pigalle edonista, corroborati dall'autentico piacere, quello che nasce quando tutti i sensi si accordano all'anima. Il miracolo della bella musica.

À bientôt, et merci!


A questo link la registrazione di tutta la serata.


Qui la playlist video YouTube.