live report
Davide Van De Sfroos Con la Folkestra a Varese, Van De Sfroos inaugura il tour aprendo il suo cuore
di Laura Bianchi
Concerto del 23/01/2026
"... e semm partii"... ed è partito, con grande emozione, anche il nuovo tour di Davide Van De Sfroos.
Il destino a volte è strano: combina persone, luoghi, tempi, in modi impensabili. La grande comunità dei Cauboi, il fan club riunito attorno a Davide Van De Sfroos, è stato fondato più di venticinque anni fa da una coppia di allora quarantenni, Paolo Bono e Marina Corbetta, che, nel tempo, hanno saputo tenere le fila di una rete di persone in tutta Italia, divenute amiche tra loro, organizzando raduni, cene, viaggi, trasferte, e fungendo da punto di riferimento sociale, quando ancora non esistevano Facebook, né Whatsapp, animando e gestendo una chat dedicata, un forum, un sito con guestbook. Una community virtuale, composta da persone di ogni età, provenienza, classe sociale, formazione e vissuto, che diventava reale ogni volta che c'erano un concerto o un evento che interessava il cantautore del lago di Como; perché in ogni situazione, dal paesino dell'Irpinia a Sanremo, arrivavano loro, con il loro banchetto, ad accogliere tutti, fan della prima ora, o nuovi arrivati, sempre col sorriso gentile di chi vive con passione. Paolo Bono, detto Baffo, instancabile padre della famiglia allargata dei Cauboi, e indispensabile braccio destro dell'artista sul palco e fuori, è mancato proprio un giorno prima dell'inizio del nuovo tour di Davide Van De Sfroos con una formazione inedita, la Folkestra: e la serata di Varese non può che essere segnata dalla commozione, visibile soprattutto nel volto teso di tutti, che, oltre all'ovvia tensione della prima, devono tenere a bada la nostalgia e il rimpianto per chi non c'è più.
Eppure, la sfida col destino è vinta: e il concerto scorre agile e ricco di bella musica, che dimostra la poliedricità dei generi toccati dal musicista, non solo nella sua fase creativa, ma anche negli arrangiamenti. Il capobanda Angapiemage Galiano Persico, violinista, mandolinista e percussionista, oltre che seconda voce, ha fatto un piccolo capolavoro con la Folkestra, un ensemble di otto giovani musicisti, archi e fiati (Cecilia Drago, Davide Santi, Priscilla Panzeri, Maurizio Ghezzi, Lucia Libassi, Emanuele Maruca, Massimiliano Zenato, Mattia Magnan), a cui si aggiungono i fedelissimi Silvio Centamore alla batteria e alle "pelli" e Paolo Cazzaniga a chitarre, seconda voce e tastiere, particolarmente emozionanti ne La figlia del tenente o in Akuaduulza
e il ritorno del bassista e contrabbassista metronomo Emanuele Garro, tutti straordinariamente affiatati fin dalla prima loro prova. La composizione dei tredici musicisti sul palco e gli arrangiamenti creativi e originali permettono a Davide di sfoderare tutta la gamma delle sonorità, che da decenni lo hanno consacrato come uno degli artisti che più sfuggono all'etichetta di folk propriamente detto, per sconfinare nei generi più diversi: dall'emozionante ballata irish immersa nell'acqua del lago Brèva e Tivàn
al ritmo caraibico per disegnare il ritratto immortale dell'outsider Sügamara
alla delicata canzone d'amore Infermiera, tragicamente attuale
per arrivare al metal goth della coda di Il cavaliere senza morte, preceduto da un'amara riflessione dell'artista sulla follia umana della guerra, al cajun di Nona Lucia o a una delicatissima Crisalide (Le ali del falco), col sottofondo di archi vibranti come farfalle.
Dopo l'esperimento di Sinfuniia, e i numerosi tour all'aperto, festosi e danzerecci, la dimensione teatrale si adatta alla perfezione allo spirito di un autore che, sessantenne, sa ancora divertirsi, stupirsi e regalare emozioni sempre nuove, inanellando i racconti di una galleria di personaggi che fanno della propria vita un dono per sé e per gli altri. E bene fa Davide a dedicare non solo questa serata, ma l'intero tour appena iniziato al "fratello maggiore che altrimenti io non avrei mai avuto...al mitico Baffo, a Marina, al figlio Simone", confidandosi prima dei bis con quattro minuti densi di ricordi e commozione. Confessa di avere avuto la tentazione di rimandare la data, ma "oggi sono andato a trovarlo, e mi ha trasferito una pace, o qualcosa che ancora io non so decifrare, e non vado oltre, perché sto parlando di qualcosa di ormai sacro... ha lavorato tutta la vita dormendo due o tre ore per notte, non si è mai risparmiato....grazie per sempre, Paolo, Bono, Baffo... senza la sua forza, io non avrei potuto affrontare questa serata, ed ero molto preoccupato...tanto entusiasmo, e poi, questo gioco del destino...ma ce l'ho fatta proprio perché qualcosa è successo, e ti ringrazio, santo cielo... e ringrazio il fatto che alle mie spalle io, questa sera e questo tour, che sarà sempre il tour del Baffo, ho delle forme angelico musicali che mi hanno aiutato a entrare in nuove dimensioni", dice presentando la Folkestra. Il lunghissimo applauso che segue al discorso è il suggello migliore di una serata unica, irripetibile per tasso emotivo e per ricchezza umana, in cui la musica, suonata da artisti sensibili, è stata all'altezza della situazione. E ringraziamo anche noi chi ha saputo unire davanti a un palco tante persone, diventate, nel tempo, amiche, cambiando il verso e il senso delle vite di molti.
SETLIST
Nona Lucia
Madame Falena
Pulenta e galèna frègia
El Carnevaal de Schignan
Infermiera
New Orleans
Sügamara
...e semm partii
Brèva e Tivàn
La figlia del tenente
Ninna nanna del contrabbandiere
Crisalide (Le ali del falco)
Fendin
Il cavaliere senza morte
El fantasma del ziu Gaetann
Yanez
Akuaduulza
BIS
La curiera
La balera
Queste tutte le date del tour: ancora qualche biglietto su Ticketone:
24 gennaio MANTOVA Teatro Sociale
31 gennaio VILLADOSSOLA (VB) Teatro La Fabbrica
1 febbraio MILANO Teatro Dal Verme
10 febbraio LUGANO Lac
14 febbraio SONDRIO Teatro Sociale
19 febbraio SEREGNO (MB) Teatro San Rocco
25 febbraio VIGEVANO (PV) Teatro Cagnoni
7 marzo CREMONA Teatro Infinity 1
10 marzo ARCORE (MB) Cineteatro Nuovo
14 marzo SARONNO (VA) Teatro Giuditta Pasta
21 marzo VERONA Teatro Nuovo
25 marzo COMO Teatro Sociale
18 aprile TRENTO Auditorium S. Chiara
24 aprile BERGAMO Teatro Donizetti