Beck

live report

Beck Ferrara Sotto Le Stelle - Ferrara

di Christian Verzeletti

Concerto del 22/06/2005

#Beck

BECK

22 giugno 2005
FERRARA SOTTO LE STELLE (FE) Il tour di Beck in Italia è stato alquanto bizzarro e, visto il tipo di artista, non poteva essere altrimenti: già il programma delle tappe, dal Cornetto Freemusic Festival al Centro Fieristico di Genova, è stato perlomeno eterogeneo, quasi che il Sig. Hansen volesse divertirsi a saltare qua e là tra ambienti e audience diverse.
La data più suggestiva è stata forse quella di Ferrara, forte dello scenario del Castello Estense. Intrigante anche la presenza dei The Raveonettes, coerenti con uno spettacolo provocante come quello di Beck.
Per la band danese, guidata dal duo Sune Rose Wagner e Sharin Foo, è l'occasione per presentare i pezzi del nuovo "Pretty in black": in tutto una buona mezz'ora, senza però riuscire a smuovere più di tanto l'atmosfera. Solo qualche scossa elettrica ottenuta insistendo su stilemi garage e indie non basta per nascondere dei limiti evidenti in fase ritmica e interpretativa. Al di là di qualche passaggio accattivante, le canzoni arrivano frontali, calcate sul volume elettrico della band, troppo spesso ripetute seguendo un unico pattern di basso e batteria. Del tutto trascurabile è poi l'impatto da presunta femme fatale della Foo e abbastanza assente anche il gioco di coppia con Wagner, suo alter-ego maschile.
Quella dei Raveonettes risulta così poco più che un'apparizione e all'arrivo di Beck appare abissale la differenza nelle capacità di proporre e diversificare la propria musica. Il californiano comincia con "Clap hands" che è un buon campionario di duttilità dal megafono, allo scratch, ad uno xilofono giocattolo e poi via al concerto senza un attimo di pausa con i pezzi attaccati l'uno all'altro in un travolgente continuum.
Batteria, due percussioni, basso, tastiere, chitarra e soprattutto un'infinità di altri strumenti e aggeggi pompano e arricchiscono il suono. Infastidisce solo la presenza di uno dei due percussionisti che, per incitare la folla, svolge spesso il ruolo del ballerino tamarro.
Il concerto è un vero e proprio spettacolo, anche di luci e di mosse, e Beck si dimostra un perfetto entertainer che cavalca il rap con la stessa facilità con cui si produce in un coretti pop infantile o chiama la band ad un gioco ritmico tutto labiale. Notevole la mole di lavoro della batteria e delle tastiere, mentre il resto della band svolge un ruolo anche scenografico. Tutto questo porta la folla a zompare su e giù soprattutto sui brani più famosi come "Devil's haircut", che ha un inedito bridge di percussioni, e "Loser", ormai un inno.
In questo contesto anche i suoni campionati suonano necessari alla festa: è una esibizione a cui lo stesso Beck si concede volentieri, con qualche piccola pantomima come un assolo di chitarra elettrica suonicchiato e una parte di banjo assolutamente finta.
Dopo le danze di "Sexx laws" e "Què onda Guero", l'acustica di "Jack-ass" e l'esercizio sonoro di "Round the bend" segnano uno spartiacque all'interno della scaletta che conduce ad un piccolo set acustico.
Anche qui Beck non rinuncia a qualche trovata scenica con una vera e propria tavola imbandita a cui i musicisti siedono per una cena a base di pasta, mentre lui propone una manciata di brani con la sola chitarra acustica. Tra questi spicca un'ulteriore versione di "Clap hands" sul cui finale c'è una serie di percussioni improvvisate dai commensali con bicchieri, posate e frutta amplificate.
"E-pro" chiude poi la scaletta prima dell'unico bis che è come da programma "Get real paid": la band rientra indossando tute di un bianco fosforescente alla Red Hot Chili Peppers, mentre Beck invita i presenti a salire sul palco. È l'apoteosi, con il pezzo che diventa una prova di ritmo e di ballo corale, ripetuto e improvvisato.
Un vero party.



Scaletta:
CLAP HANDS
BLACK TAMBOURINE
GIRL
MIXED BIZNESS
NEW POLLUTION
RENTAL CAR
HELL YES
MISSING
DEVIL'S HAIRCUT
SCARECROW
MINUS
LOSER
SEXX LAWS
QUÈ ONDA GUERO
JACK-ASS
ROUND THE BEND
ONE FOOT IN THE GRAVE
EVERYBODY'S GOTTA LEARN SOMETIMES
THE GOLDEN AGE
CLAP HANDS
E-PRO
GET REAL PAID Foto di: Andrea Gentilini