Lorenzo Semprini

live report

Lorenzo Semprini Milano / Spazio Teatro 89

16/10/2021 di Laura Bianchi

#Lorenzo Semprini#Italiana#Canzone d`autore

Come scrisse una settimana fa il nostro Gianni Zuretti, LIVE MUSIC IS BACK!

E lo Spazio Teatro 89, benemerita cooperativa milanese che promuove l'ottima musica e sostiene anche quella italiana di qualità, ha in serbo altre splendide sorprese, in questa ripresa di attività.

Innanzitutto, un grazie allo staff, per farci sentire sicuri e protetti: Green pass all'ingresso, igienizzanti ovunque, distanziamento e mascherina sono i lasciapassare per un concerto che solo chi è in malafede potrebbe definire limitante. L'emozione invece traspare dagli sguardi, dai sorrisi che esplodono sotto le mascherine, dall'attesa di un live tanto più significativo, quanto più importante per chi lo vive, sopra e sotto il palco.

Si tratta del primo concerto live che presenta il nuovo, bellissimo album solo di Lorenzo Semprini, quarantasettenne riminese, front man dei Miami and the Groovers, che, prima e durante la pandemia, ha reso in parole e musica le emozioni, i ricordi e i pensieri di un uomo al compimento dei suoi 44 anni. E proprio 44 si intitola il disco, dodici tracce grondanti passione e sincerità, espresse con una scrittura matura, arrangiamenti accurati e una voce schietta, finalmente in italiano.

Il live si preannuncia con una playlist di brani che citano l'Adriatico e Rimini, come quelli di Claudio Lolli o di Lucio Dalla, per culminare, mentre la band sale sul palco, con un brano di Glen Hansard dal titolo significativo: Time will be the healer; e anche questo è il valore aggiunto di un artista che ha a cuore il rispetto del proprio pubblico prima e dopo lo spettacolo, accompagnandolo con l'ascolto di Milano e Vincenzo, come walk out a luci accese, denso di gratitudine reciproca.

Tutta la performance è di alto livello, anche grazie alla formazione full band, che conta musicisti di grande esperienza: al violino e alla voce Elisa Semprini, alla batteria e percussioni intercambiabili Mario IngrassiaPaolo Angelini, alle tastiere e fisarmonica Fabrizio Flisi, al basso Francesco Pesaresi e alla chitarra elettrica Stefano Re.

Ognuno dei musicisti dà il meglio nel proporre una grande ricchezza di sfumature e di armonie, al servizio di una sorta di concept album sul tempo che passa, sul valore dei ricordi, sull'inevitabilità del loro ritorno, ma anche sulla spinta verso il futuro, che deve caratterizzare chi, come Semprini, e come i suoi ascoltatori, non si ferma a lamentarsi, ma dai ricordi positivi cerca di partire, per costruirne dei nuovi, anche migliori.

Così, il pubblico viene conquistato e trascinato nel cuore del messaggio che l'artista propone, e passa dalla riflessione su morte e mancanza di Occhi verdi all'Adrenalina del brano omonimo, dall'atmosfera creata da Rimini '85, o Una notte così, di vaga ispirazione tondelliana, alla personale reinterpretazione di Used cars dello Springsteen di Nebraska, che diventa, in Macchina usata, un efficace ritratto di famiglia, autentico e vissuto.

Proprio il vissuto che trapela dai racconti di Semprini in 44 è la cifra costante, che colpisce e convince anche nella sua dimensione live, nella quale ogni sfumatura, dalla nostalgia all'ironia, dal rimpianto all'energia, viene efficacemente trascritta e resa onda sonora dagli intarsi musicali dei componenti della band, potente nel comparto ritmico, lirica negli apporti di tastiere, fisarmonica e violino, trascinante negli assolo di Stefano Re alla chitarra elettrica, in bel dialogo con l'acustica e l'armonica di Semprini.

Completano la ricchezza delle proposte due brani chitarra e voce: una quasi preistorica, ma sempre attuale Domani è un altro giorno, qui nella versione italiana portata al successo da Ornella Vanoni, con un bel crescendo della band che si inserisce lentamente, e Quando il cielo è fragile, forse il primo contatto con la scrittura in italiano di Semprini autore, insieme a Daniele Tenca, stasera cantata da tutto il pubblico, visibilmente emozionato di ritrovarsi infine insieme a gioire. 

Perché, sì, Siamo rimasti noi, come cantano tutti nell'ultimo, torrenziale bis; ma non per questo dobbiamo interpretarla come una resa, anzi. Siamo rimasti noi a riconoscere gli eroi, a sapere dove andare...Lungo le strade della buona musica, dell'empatia e della voglia di vivere.

 
Per chi volesse ricevere questa salvifica dose di positività e ottima musica, ecco le prossime date del tour:

29 Ottobre: Arci San Lazzaro, Bologna opening per Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori);
30 Ottobre: Mulino di Amleto, Rimini;
7 Novembre: Sala del Carmine, Massa Lombarda (Ra);
13 Novembre: Spazio Webo, Pesaro;
18 Novembre: Hotel Farfense, Santa Vittoria In Matenano (Fermo);
26 Novembre: Abbey Road cafè, Cervia (RA) (solo unplugged);
4 Dicembre: Teatro Goldoni, Bagnacavallo (RA);
10 Dicembre: Sidro Club, Savignano sul Rubicone (FC);
15 Dicembre: Torino (TBA).


SETLIST

LA TERRA BRUCIA
EQUILIBRIO FRAGILE
LEI ASPETTA
OCCHI VERDI
RIMINI '85
UN RESPIRO PER ME
MACCHINA USATA (reinterpretazione di Used Cars, Bruce Springsteen)
QUANDO IL CIELO È FRAGILE (solo unplugged)
ADRENALINA
IL TEMPO DI UN BATTITO
UNA NOTTE COSÌ
JOHNNY SOLITARIO
GOSPEL RAIN
DOMANI È UN ALTRO GIORNO (T. Wynette/O. Vanoni)
SIAMO RIMASTI NOI