live report
Fred Again.. Fred Again in Piazza Plebiscito a Napoli: una festa!
di Giovanna Mentasti
Concerto del 07/09/2025
Dal suo set per Boiler Room, o da quello al Tiny Desk di NPR; da Napoli, da Venezia, da tutta Europa e anche da più lontano; fan dell’ultim’ora e dal primo disco, actual life del 2021: non importa la provenienza, Piazza del Plebiscito accoglie tutti sotto un’eclissi lunare e sotto il segno della musica di Fred Again.. Il produttore britannico si esibisce a Napoli in quella che segna la sua terza tappa di un tour interamente italiano, in collaborazione con i suoi carissimi amici e produttori Parisi, duo composto dai fratelli Jack e Marco. È la sua prima volta in Italia, dopo un successo internazionale che l’ha portato a performance festivaliere, tour negli USA, più recentemente in Asia, e qualcosa nell’aria lascia presagire che sarà tutt’altro che l’ultima.
La serata inizia puntuale, con il terzo set di pre-apertura tutto italiano: dopo Camoufly a Milano e okgiorgio a Verona, arriva Prima stanza a destra, giovane produttore italiano la cui identità è avvolta nel mistero, ma che riesce con successo nell’arduo compito di dare il via alle danze e scaldare la piazza, in attesa dell’arrivo dei Parisi. Una volta sul palco, il duo salernitano invece vince facile: si vede che giocano in casa, sia dalla loro energia sul palco, sia dalla risposta entusiasta del pubblico. La loro è un’esibizione carica, che spazia dalla techno a canzoni elettroniche più pop, con un immancabile sentito omaggio a Pino Daniele sulle note di Napule è.
Nel frattempo, la piazza si è riempita, e alcuni fan senza biglietto affollano le mura del Palazzo Reale, nel tentativo di intravedere un angolo del palco, sui cui sale Fred Again.. Nel corso della successiva ora e mezza di musica ininterrotta, si ha l’impressione di percorrere un viaggio attraverso le sfumature dell’elettronica. L’inizio, con una versione acustica di Kyle (i found you), il cui tono intimo verrà poi ripreso anche da Peace you need – che echeggia anche nella voce del pubblico – e dalla conclusiva Strong, rende ancora più evidente il contrasto con le influenze rap e hip hop di Turn on the lights again e Victory lap, e con l’ “elettronica felice” estremamente ballabile di ten, adore u e Delilah (pull me out of this). Ma la sua poliedricità non si ferma qui: lungo tutta l’esibizione, non si ha mai l’impressione di non assistere a un vero e proprio concerto.
La console è il punto di partenza, da cui scaturiscono i brani, che scivolano l’uno nell’altro senza soluzione di continuità, ma Fred Again.. li altera, li plasma, ripete, rallenta, e soprattutto li integra all’interno di una performance dal vivo omnicomprensiva. Accompagnato dai suoi collaboratori, che intervengono sui mix da altri sintetizzatori, è così in grado di saltare dal pianoforte, alla batteria, al pad con i campionamenti, suo strumento identificativo, il tutto anche cantando dal vivo, e inserendo immediatamente le nuove tracce nell’esibizione. Raggiunto sul palco dai Parisi nella seconda metà del set, anche lui non si esime dagli omaggi partenopei, accennando una strofa di Geolier in Cadillac e Yes I Know My Way di Pino Daniele.
E se la sua musica nasce proprio dalle storie dei suoi conoscenti, inclusi nei dischi actual life e nei live attraverso registrazioni e video, tutto diventa ancora più concreto, quando ringrazia e invita sul palco a duettare con lui al piano proprio il padre dei due fratelli, Massimo Parisi, ringraziandolo per “avere cresciuto due dei suoi più cari amici”. La serata è ormai giunta al termine, e il sorriso che non ha mai abbandonato la faccia di Fred Again.. durante tutto il concerto è lo stesso delle migliaia di persone che hanno saltato e ballato sulle note della sua musica. Con la speranza che l’energia del pubblico italiano l’abbia già convinto a tornare nella nostra terra, ci auguriamo di rivederlo prima della prossima eclisse.