Davide Van De Sfroos

Davide Van De Sfroos

Villaguardia (CO) / Parco Garibaldi


13/07/2019 - di Laura Bianchi
Ogni tanto, qualcuno è profeta in patria; è il caso di Davide Van De Sfroos, che, dopo un lungo silenzio discografico (risale a ormai cinque anni fa l`ultimo disco di inediti), qualche libro e un Tour de nocc, dalle atmosfere appunto notturne, con una band minimale e acustica, si presenta a pochi chilometri da quel lago da cui ha tratto tanta ispirazione, per una data del suo Vantour estivo, con cui sta percorrendo lo Stivale, dalla Sardegna all`Abruzzo, non disdegnando qualche puntata in terra elvetica.

La formazione dei concerti teatrali, dato il successo, viene confermata: il violinista, tamburellista, mandolinista e caporchestra Angapiemage Galiano Persico, Riccardo Luppi ai fiati (clarinetto,sax, flauto...), Paolo Cazzaniga alle chitarre e agli splendidi controcanti, Francesco D’Auria alla batteria e alle percussioni. Ma, poiché l`estate propizia una dimensione più energica e movimentata, a loro si aggiungono Alessandro De Simoni alla fisarmonica e Simone Prina al basso, a rendere ancora più incisivo il ritmo degli arrangiamenti di brani piuttosto recenti, come la sanremese Yanez, ma anche lontani nel tempo, come la profetica Television, che sembra scritta oggi, nonostante abbia già 18 anni (e infatti, Davide nella strofa finale cambia il tempo verbale, dall`imperfetto al presente...), o una Redemption song, con gli inserimenti di due brani preistorici, Fa nagott e Kapitan Kurlash.

Il reggae sembra essere la cifra, musicale e espressiva, di questo set; al reggae Davide è legato, per ricordi personali e affinità artistiche, e le migliaia di spettatori accorsi nell`accogliente parco di Villa Garibaldi dimostrano di gradire l`allontanamento dal folk propriamente detto, per accogliere sonorità diversificate, dallo zydeco di Suta al puunt o Nona Lucia, al son di El fantasma del Ziu Gaetan, con gustosa coda di Chan Chan.

Non manca comunque il momento chitarra e voce, in cui Davide sceglie di accontentare i ragazzi che intonano De Sfroos fin dall`inizio del concerto, per passare a un`inaspettata Me canzun d`amuur en scrivi mai, e a una Ventanas, cantata in rispettoso e sommesso coro da tutti.

Plauso a tutti i componenti della band, ognuno dei quali apporta un contributo originale e mai scontato alla tessitura musicale, sottolineando, ove necessario, l`atmosfera di festa di alcuni brani (è il caso de La balera o di Sugamara), ma anche trasmettendo emozioni in altri (come nella lentissima La balàda del Genesio o in Dove non basta il mare, con coda in salentino e un omaggio al De André di Sinàn Capudàn Pascià). Un concerto piacevole e ricco di sfumature, lontanissimo da quelli, plastificati e tutti uguali, che spesso contraddistinguono i tour estivi di altre ben più note star della musica italiana.

Per info sul resto del tour: http://www.mynina.live/it/home/#


 
(FOTO DI GIULIANO RUGGERI)
 

SETLIST

Lo Sciamano
Nona Lucia
Pulenta e galèna frègia
Grand Hotel 
Sugamara
Suta al puunt
Ki
El fantasma del Ziu Gaetan
Television
La balàda del Genesio
Dove non basta il mare 
Ninna nanna 
 
Solo chitarra:
De sfroos 
Me canzun d`amuur en scrivi mai
Ventanas
Con Anga: New Orleans 
 
Redemption song (citazioni di Fa nagott - Kapitan Kurlash)
La poma 
Yanez 
La balera
La curiera


 

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