live report
Ginevra Di Marco Lugano / Piazza Manzoni
di Laura Bianchi
Concerto del 12/09/2020
Sta volgendo al termine la lunga estate del Longlake Festival Lugano, che ha accompagnato il pubblico per tutta la stagione, con eventi e concerti finalmente dal vivo, e di grande qualità. La piazza è affollata di appassionati, giunti da ogni dove per ascoltare la splendida voce di Donna Ginevra Di Marco, che presenta in anteprima un disco nato grazie al crowdfunding dei moltissimi fans, e che è dedicato a un grande e indimenticato cantautore, Luigi Tenco.
Quello che conta è il titolo del progetto, di imminente pubblicazione, e della serata, che vede sul palco, oltre che l'interprete toscana, Francesco Magnelli alle tastiere e Andrea Salvadori alle corde,fra le quali una tzouras dal suono molto suggestivo. Le canzoni senza tempo di Tenco vengono riarrangiate, a volte rispettando il suono anni '60, altre volte rendendolo contemporaneo, si oserebbe dire in linea con le parole, che non hanno perso un grammo della loro verità e attualità, come nel caso dell'intensa La ballata dell'eroe, di Cara maestra o di E se ci diranno.
Di Marco, presentando la serata, suggerisce una doppia chiave di lettura dell'opera del cantautore, divisa fra la ricerca di un successo popolare, con la scrittura di canzoni d'amore, e l'intuizione che i tempi fossero pronti per proporre un impegno sociale e politico in senso lato; questa è la guida per tutta la serata, vissuta con autentica partecipazione da un pubblico caloroso, letteralmente stregato dalla magnetica presenza scenica e dalla duttile vocalità di una signora del palcoscenico.
Il fedele sèguito, che la coppia Di Marco - Magnelli ha costruito nei decenni, emerge netto nel corso dei bis, in cui una parte del pubblico intona La leggera, un tradizionale che Di Marco ha portato al successo con il disco Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre, nel solco della ricerca etnologica della grande Caterina Bueno; la richiesta coglie di sorpresa il gruppo, che la accoglie con gioia, e la propone in una versione cantata con tutta la piazza. Ugualmente in coro sono proposte Amandoti, un cult dei CCCP, e la conclusiva Tutto cambia, tratta dal precedente disco - omaggio a Mercedes Sosa, con la traduzione di Teresa De Sio.
Complicità, intimità, ammirazione per la bellezza e la qualità del progetto, e un pugno di grandi canzoni: quando l'alchimia si compone di questi elementi, la serata è riuscita. Attendiamo l'uscita del disco, per viverne molte altre.
SETLIST
Quello che conta è il titolo del progetto, di imminente pubblicazione, e della serata, che vede sul palco, oltre che l'interprete toscana, Francesco Magnelli alle tastiere e Andrea Salvadori alle corde,fra le quali una tzouras dal suono molto suggestivo. Le canzoni senza tempo di Tenco vengono riarrangiate, a volte rispettando il suono anni '60, altre volte rendendolo contemporaneo, si oserebbe dire in linea con le parole, che non hanno perso un grammo della loro verità e attualità, come nel caso dell'intensa La ballata dell'eroe, di Cara maestra o di E se ci diranno.
Di Marco, presentando la serata, suggerisce una doppia chiave di lettura dell'opera del cantautore, divisa fra la ricerca di un successo popolare, con la scrittura di canzoni d'amore, e l'intuizione che i tempi fossero pronti per proporre un impegno sociale e politico in senso lato; questa è la guida per tutta la serata, vissuta con autentica partecipazione da un pubblico caloroso, letteralmente stregato dalla magnetica presenza scenica e dalla duttile vocalità di una signora del palcoscenico.
Il fedele sèguito, che la coppia Di Marco - Magnelli ha costruito nei decenni, emerge netto nel corso dei bis, in cui una parte del pubblico intona La leggera, un tradizionale che Di Marco ha portato al successo con il disco Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre, nel solco della ricerca etnologica della grande Caterina Bueno; la richiesta coglie di sorpresa il gruppo, che la accoglie con gioia, e la propone in una versione cantata con tutta la piazza. Ugualmente in coro sono proposte Amandoti, un cult dei CCCP, e la conclusiva Tutto cambia, tratta dal precedente disco - omaggio a Mercedes Sosa, con la traduzione di Teresa De Sio.
Complicità, intimità, ammirazione per la bellezza e la qualità del progetto, e un pugno di grandi canzoni: quando l'alchimia si compone di questi elementi, la serata è riuscita. Attendiamo l'uscita del disco, per viverne molte altre.
SETLIST
Un giorno dopo l'altro
Quello che conta
Una vita inutile
Ragazzo mio
Se sapessi come fai
Angela
Lontano lontano
La ballata dell'eroe
Mi sono innamorato di te
Io sì
Cara maestra
Ma dove vai
E se ci diranno
Bis
La leggera
Amandoti
Vedrai vedrai
Malarazza
Todo cambia