live report
Salvatore Spadaro e Moonari Murmurè, mormorio emergente con Salvatore Spadaro e Moonari
di Arianna Marsico
Concerto del 10/07/2026
Murmurè significa anche mormorio. Quel mormorio di fondo del brulicare della vita che alimenta la creatività. E Murmurè è anche il nome del format ideato, organizzato e promosso da Alpaca Music, che mette a confronto musicisti emergenti e testate musicali. Talk e musica questa volta si sono incontrati al Monk di Roma, in un confronto moderato da Roberta Maggi (Indie Life).
Oltre a Mescalina, con la sottoscritta, erano presenti come media partner: Scomodo / La Redazione Scomodo, Indie Life (con Oriana Vacante), 4Quarti Magazine (con Andrea Picariello), OndAlternativa (con Francesca Mastracci), Sei tutto l’Indie (con Tania Mancuso), SiamounMagazine (con Beatrice Saba), Pink Noise e Gente Emergente (con Giulia De Franco).
I protagonisti dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva sono Salvatore Spadaro e Moonari. Il dialogo con il primo verte soprattutto su ciò che emerge dall’ascolto del nuovo singolo Il prepuzio del fico, anticipazione del prossimo disco Timpa: il rapporto con le origini, basato su un odi et amo, la scoperta di sé e del mondo, il vedersi quasi più come un “contenitore di immagini” che cantautore. Tra i brani proposti dal vivo, oltre al già citato singolo, troviamo Lavandare e Piedi e mani per aria.
Moonari invece parla della riscoperta del comporre in italiano dopo un inizio in inglese, dell’affermazione nelle proprie fragilità (parlando dell’album Sono nato debole) e di come l’autenticità possa far superare all’ascoltatore la prima impressione, invitandolo ad andare più a fondo. Nel suo set propone non solo il nuovo singolo L’impressione che ho di te, ma anche Città del futuro e 40000 passi, in un equilibrio tra chitarra e intimismo.
Murmurè si prende così una pausa, ricordandoci però l’importanza della cura di questi piccoli orti di musica emergente, non soffocata da numeri a sei cifre e hype infinito. Alla prossima!