live report
Michele Anelli Lonate Ceppino / Black Inside
di Autori vari
Concerto del 09/05/2025
Una a destra, uno a sinistra del palco: Laura Bianchi e Paolo Ronchetti ci regalano le loro personali impressioni del live di stasera al Black Inside di Lonate Ceppino (VA), che si conferma la casa del rock italiano. Di scena è il cantautore e divulgatore resistente Michele Anelli, accompagnato da una band di tutto rispetto: The Goosebumps Bros, composta da Cesare Nolli all'elettrica, Paolo Legramandi al basso e Nik Taccori alla batteria. Il cantautore di Stresa presenta il suo doppio progetto, Dopo tutti questi anni e Non disperdetevi, davanti a un pubblico numerosissimo e attento. Ecco i due racconti.
Laura Bianchi:
A sinistra batte il cuore in ogni corpo, ma a sinistra sta anche l'anima di Michele Anelli, che da sempre persegue il proprio sogno di una musica resistente e resiliente, anche quando il termine non era di moda. E non si risparmia nel dichiararlo, nel corso di un live che, oltre a essere un'instancabile cavalcata nei quarant'anni di percorso musicale dell'artista, è anche una sorta di bilancio provvisorio del percorso esistenziale, segnato da sogni giovanili, lui, sperduto provinciale nella cameretta dell'adolescenza, ad ascoltare Springsteen e i Clash, da speranze adulte, nel costruire un rapporto valido coi figli, e nella forza di andare avanti senza disperdervi, ora che ha raggiunto i sessant'anni, pur senza dimostrarli.
E i suoi compagni fedeli lo seguono in questo percorso, ascoltando i discorsi che Anelli propone tra una canzone e l'altra, per spiegarne meglio la genesi, e intervenendo coi loro strumenti a sottolinearne la forza e la convinzione: Legramandi ha dalla sua una lunghissima esperienza e una totale simbiosi col suo basso, che maneggia come fosse un'estensione di sé, il cuore pulsante di una linea musicale compatta, anche se varia nelle tonalità; Taccori suona la batteria con un'energia travolgente, come se chi ascolta dovesse correre con lui lungo strade sconosciute; Nolli ricama assoli potenti, sempre col sorriso sulle labbra, dialogando con la chitarra di Anelli in un equilibrio raffinato; e i tre, quando ci vuole, tirano fuori una voce espressiva, in cori che rafforzano il messaggio del cantautore. Il quale, evidentemente emozionato, felice di essere qui, propone le sue canzoni schiette, sincere, dirette, senza fronzoli retorici, nel solco di quello Strummer spesso evocato, nei suoni e nelle parole. Un live energetico, che ben si inserisce in questo momento, tra la celebrazione della Resistenza, del Primo Maggio (frequenti sono i richiami al lavoro, nelle sue canzoni), e quella festa della Repubblica che dalla Resistenza ha avuto origine. Serata da vivere in modo consapevolmente politico, per tornare a casa con un imperativo: "C'è ancora da fare...facciamolo bene insieme! non disperdiamoci..."
Paolo Ronchetti
Michele Anelli racconta in maniera credibile, come pochi oggi, un mondo così presente da sembrare scomparso. Racconta di amicizia, complicità, mondo del lavoro, operai, Resistenza e resistenze. Parla (ancora) del luglio 2001 e di quei sogni; di immigrazione e morte, di Impastato, di un rivendicare (ancora) IL MEGLIO CHE C'È! Oggi, tutti i giorni, Michele si alza e canta e suona e con la potenza duttile di impronta garage degli splendidi Goosebumps. E allora Soul, RnB, RnR, Ballad, Funk, vengono fuori ruvidi e trascinanti come venissero centrifugati tra Detroit e i Clash: così trascinanti da permettersi di allungarsi e modificarsi così carichi di un groove sapiente e, solo, apparentrmente naturale che potrebbe andare avanti all'infinito. E il racconto che questi quattro straordinari musicisti è un racconto circolare che parte e finisce su Non Disperdetevi dopo aver abbracciato i Groovers (1989), i brani dell'avventura americana di Sotto il Cielo di Memphis, i racconti di Resistenza di Libertà e Amore e mille altre cose fatte anche di pranzi e cene e chiacchiere condivise; di pastascutte monumentali, salami squisiti e calici di vino che riscaldano il cuore. Come questo concerto di un venerdì sera al Black Inside pieno di calore e sincerità!