Mandolin Brothers + Opening Act  Godspell Twins

live report

Mandolin Brothers + Opening Act Godspell Twins Milano / Spazio Teatro 89

09/10/2021 di Gianni Zuretti

#Mandolin Brothers + Opening Act Godspell Twins#Americana#Roots Godspell Twins

Live Music is Back !!

Ci volevano la riapertura di Spazio Teatro 89, la prima data della rassegna Milano Blues 89 e i Mandolin Brothers per farci vincere la sindrome da divano riappropriandoci della bella musica e a farmi ritornare il desiderio di scrivere, così è stato.

Such a night!

Sarebbe stata sufficiente la stratosferica versione di Almost Cut My Hear eseguita dai Mandolin per giustificare la presenza al concerto ma c’è stato molto altro e di più per la gioia del folto pubblico presente, ad iniziare dalla sorprendente apertura in trio acustico ad opera degli ottimi Godspell Twins che hanno portato una bella sferzata di country-folk-blues fatto di tre cover interpretate in modo personale e  grande qualità ed altrettanti brani dal loro ultimo disco Badtism. Nicolò Baracchi (chitarra acustica) e voce da consumato alt-country singer, Carlo “Cabeza Blanca” Lancini (chitarra acustica) l'eminenza grigia a spingere incessantemente con la ritmica ed Elisa Mariani, dotata di una  bella voce unita alla padronanza nel gestire il palco al pari di una front woman di grande esperienza, i Godspell hanno, con grande perizia, “apparecchiato” la tavola per Jimmy Ragazzon & Co. Pregevole la loro Way Down Mississippi con Nicolò alla voce ad aprire il set e ottime prove canore di Elisa nelle due cover Jolene (DollyParton) ma soprattutto I’d Rather Go Blind di (Jordan/James) con un’interpretazione ricca di sfumature e pathos .

I Mandolin Brothers partono con una sferzata d’energia grazie alla Rollingstoniana Honky Tonk Women, dedicata al mitico Charlie Watts, per poi proseguire in crescendo davvero  ispirato che coniuga passato e presente attraverso canzoni tratte dall’ultimo album “6” e la rivisitazione di brani dagli album precedenti, pezzi che ormai rappresentano la loro storia, e sui quali si trovano a occhi chiusi (Scarlet, Someone Else e la mitica Saigon su tematiche tanto care a Jimmy) per poi letteralmente “stendere” il pubblico con cover strepitose come Copperhead Road dell’amato Steve Earl o la conclusiva Deal dei Grateful Dead, ma soprattutto con la citata Almost Cut My Hear di David Crosby che ci ha travolti grazie a oltre venti minuti lisergici  in cui ogni musicista della band pavese mai si era espresso a questi livelli! Jimmy Ragazzon gran maestro di cerimonie dirige la band e, questa volta in perfetta forma, canta con nuances vocali inusitate, Paolo Canevari (co-fondatore 42 anni fa della band!) alla elettrica, occupa il palco con discrezione, quasi timidezza, mi piace definirlo  affettuosamente un “ragioniere” della chitarra ma quando inizia a suonare diventa un “dottore commercialista” e ieri sera è stato meraviglioso, Riccardo Maccabruni, date al Makka dei tasti bianchi e neri da pigiare e vi solleverà in volo, e cosa sarebbero i Mandolin senza il mandolino e la chitarra di Marco Rovino che aggiunge un tocco di fantasia e versatilità in tutti gli arrangiamenti ?! E poi loro, la sezione ritmica imprescindibile, Daniele Negro e Joe Barreca, che spingono avanti incessantemente tutta la band, e come la spingono!

Come ho commentato con gli amici è stata una serata davvero ispirata per un ritorno live con i fiocchi che si è concluso con la sarabanda finale che ha visto on stage anche  i tre Godspell per un’altra perla. Willin’ dei Little Feat, e a quel punto la strada di ritorno e la notte hanno preso la piega del sonno dei giusti.

Last but not least, la cosa davvero magnifica che traspare è che i Mandolin Brothers stanno sul palco sprizzando la gioia di esserci e esprimono sempre positività, il tutto crea grande empatia che genera un rapporto speciale con il proprio pubblico che li ha ripagati, anche questa volta, con una presenza numerosa sino al massimo delle regole Covid.

Infine grazie a Spazio 89 di esistere (Luca e Federico e lo staff tutto), per l'accoglienza, la bellezza del luogo e la qualità del suono (Simone sei un grande !).

  Foto di: Roberto Sasso e Fulvio Vergani

 

Scaletta

Godspell Twins:

 

Way Down in Mississippi

Children Of War

I Just Want to Make Love to You (Etta James)

Kansas City

Jolene  (Dolly Parton)

I’d Rather Go Blind (Etta James)

What’s Going On

 

Mandolin Brothers:

 

Honky Tonk Women (Rolling Stones)

My Girl In Blue

Someone Else

Scarlet

Down Here

Almost Cut My Hear (D. Crosby)

Face The Music (Jono Manson)

Bad Nights

The Other Kind

Copperhead Road (Steve Earle)

Saigon

Come On Linda

Still Got Dreams

Deal (Grateful Dead)

 

Willin’ (Little Feat)