Andrea Parodi

live report

Andrea Parodi

08/02/2003 di Christian Verzeletti

#Andrea Parodi#Emergenti


ANDREA PARODI  08/02/2003                                    BERGAMO Cooperativa "Dante Paci e Ferruccio Dell'Orto - caduti partigiani"
La Cooperativa Dante Paci è una realtà minore e resistente, impegnata nel suo piccolo a fare controcultura con uno stile accogliente e quasi riservato, nel cui percorso rientra anche un'attenzione per un certo tipo di canzone impegnata. È in quest'ottica che è stato organizzato il concerto di Andrea Parodi, attualmente in tour con i fratelli Severini dei Gang e impegnato nella partecipazione al cd "Rock contro Berlusconi" di prossima uscita.
La data bergamasca si presenta come una piccola eccezione, perché ad accompagnare il giovane cantautore ci sono Aldo Guarisco alla chitarra e sua moglie Alessandra ai cori. Una serata più intima dunque, ben introdotta da un breve set sulla canzone cileno-argentina: un quartetto di casa, (chitarra, flauto a traverso e voci), offre una breve panoramica sudamericana presentando, tra gli altri, brani di Silvio Rodriguez, "Te recuerdo Amanda" e "Hasta siempre".
La cornice raccolta è quanto di più adatto per le canzoni di Andrea, che ha modo di presentare il suo lavoro suonando e chiacchierando in cordialità. La scaletta comprende brani di "Le piscine di Fecchio", alcuni inediti che finiranno sul prossimo disco e delle cover, che completano la panoramica del discorso.
Il pubblico, ridotto, ma attento, crea una situazione di privilegio in cui i testi ricevono la stessa attenzione della musica. Andrea snocciola così le sue canzoni con abilità e con una voce che dal vivo risulta più libera e matura, conferma che il ragazzo si sta facendo e cresce in fretta.
Pur essendo un concerto unplugged, ci sono delle buone variazioni, grazie alla chitarra di Aldo Guarisco, capace di lavorare di slide ("Il killer del Tennessee") e di accompagnare dalle retrovie senza mai uscire dalle righe. Peccato che i cori di Alessandra si mantengano in una posizione più arretrata, troppo timida, perché la musica di Andrea è tanto folk quanto soul, come lascia intuire la versione de "La neve nel tempo".
Ma ad essere giustamente in primo piano sono le canzoni, soprattutto quelle nuove: "L'interruttore dei sogni" è una sottile invettiva contro Berlusconi, "Pressappoco trent'anni" ha un'aria nostrana tra Carducci, Dylan e Townes Van Zandt, mentre "Pane arance e fortuna" ha dei bei crescendi vocali nel finale. Ci sta anche una citazione di Lou Reed ("Walk on the wild side) in "Formia ha Gaeta, ma Gaeta Formia non ha", una "Hotel est" eseguita in solitudine e una versione tex-mex di "Calabrisella mia".



Le cover poi, più che un gioco di citazioni e di omaggi, sono brani che diventano complementari a quelli di Andrea, pronto a farli suoi e ad aggiungervi le tipiche inflessioni della sua scrittura e della sua voce: così è per pezzi storici come "Blowin' in the wind", "Il testamento di Tito", "Rimmel" e per altri meno noti come "Storie di ieri" (De Gregori), "C'era un tempo" (Bertoli), "La canzone delle osterie di fuori porta" (Guccini").
Anche nel finale a richiesta, Andrea non perde occasione per eseguire brani con un aggancio preciso al suo essere cantautore: la versiona alla Daniel Lanois di "Suzanne" (Cohen), "Spendi spandi effendi" (Gaetano) e "Fiume Sand Creek" (De Andrè) non sono dei bis, ma la conseguenza logica di quanto proposto prima … e la conferma che Andrea Parodi può diventare un cantautore vero, di quelli di cui c'è ancora bisogno, non solo in Italia.


Tracklist:                             LE PISCINE DI FECCHIO
CAROLINA
IL KILLER DEL TENNESSEE
L'INTERRUTTORE DI SOGNI
LE STORIE DI IERI
I RODODENDRI DELLA SERA
LA NEVE NEL TEMPO
C'ERA UN TEMPO
PRESSAPPOCO TRENTANNI
L'ULTIMO SOLE
PANE ARANCE E FORTUNA
FORMIA HA GAETA MA GAETA FORMIA NON HA
HOTEL EST
IL TESTAMENTO DI TITO
BLOWIN IN THE WIND
LA CANZONE DELLE OSTERIE DI FUORI PORTA
RIMMEL

SUZANNE
SPENDI SPANDI EFFENDI FIUME SAND CREEK