live report
Lovesick La stagione del Black Inside si conclude con l'energia dei Lovesick
di Giovanni Sottosanti
Concerto del 07/06/2025
Un'Amicizia lunga quindici anni e un numero infinito di chilometri, cuore, passione, gioie e dolori, cadute e risalite. Tutto questo non ha prezzo e vale sempre il viaggio, perché alla fine di tutto, dietro all'ultima curva, quelle che si leggono forte e chiaro sono le parole PASSIONE e CONDIVISIONE. Fabio Baietti per le sue 58 primavere ha sognato ancora più in grande e, dopo una stagione che ha insidacabilmente incoronato il Black Inside come nuova casa per la musica dal vivo di matrice roots, rock, blues, rock'n'roll e cantautorale, si è regalato e ci ha regalato, un finale col botto. Lui, Paolo Zangara, Liliana Chemotti e tutto il Black Inside hanno alzato l'asticella della proposta musicale, per un pubblico che non è mai sazio di Bellezza ed Emozioni. Questa sera le assi del locale di Lonate Ceppino ospitano nientemeno che i Lovesick, combo bolognese reduce dal tour americano e per questa sera eccezionalmente in versione Four. Agli inossidabili e insostituibili Francesca Alinovi e Paolo Roberto Pianezza, si aggiungono infatti Lorenzo Assogna alla seconda chitarra e Filippo Lambertucci alla batteria.One, two, three, pronti via, niente fronzoli e moine, è subito rock'n'roll, rockabilly, country blues, western swing, tutto rigorosamente old time style e tutto tremendamente accattivante. La band ha ormai un'esperienza decennale, maturata e cresciuta sui palchi di tutto il mondo. Freschi, veri e vitali, non faticano a catturare l'attenzione di tutto il pubblico che, ancora una volta numeroso, riempie il locale. Tra posti a sedere e standing, il ritmo della band è un flusso contagioso di cuori che pulsano allo stesso ritmo, di mani e piedi che iniziano a tenere il tempo e di irrefrenabili vibrazioni positive che tornano indietro, dalla platea al palco. Ovviamente maggiore spazio viene dedicato ai brani che illustrano l'ultimo lavoro in studio, il celebrato Remember My Name, non disdegnando incursioni nei precedenti All Over Again e A Country Music Adventure, senza tralasciare ovviamente cover di qualità. Dopo le iniziali Blue Skies, Why You Been Gone So Long e Rain, arriva il doveroso omaggio a Chuck Berry con Memphis, Tennessee. Si scaldano i motori, ruggisce il contrabbasso di Alinovi e iniziano a bollire le corde delle chitarre, sollecitate dalle sapienti mani dei musicisti. Non ci sono momenti di stanchezza, anche quando la band tira il fiato e rallenta la corsa. Remember My Name, Black And White Light e Today's The Day incorniciano momenti e suggestioni uniche, raccontando colori e sapori di un'America immediata e rurale, lontana dallo show business e mai così vicina all'entroterra varesotto. Mama Tried riporta in vita Marle Haggard e la sua vita da Outlaw, mentre I Gotta Get Drunk e For The Good Times mettono in risalto anche le doti vocali di Alinovi e Pianezza. Con Until I'm Done, Lovesick Blues e Second Chance tornano a essere un duo, il palco è solo per loro e per un pubblico sempre più coinvolto e partecipe, letteralmente rapito da un mood che avvolge e trascina con la forza della semplicità. Torna la band formato Four e il finale è un crescendo incandescente e trascinante, tra assoli roventi, battimani e sing-a-long, da Lovesick Boogie a All Over Again, passando per Goin' Down e Roly Poly. Un bis? Ok, ecco I'm Love With My Baby. Va bene, ma ci basta forse un solo bis? Certo che no, allora ci vuole il gran finale, con una versione full standing di Jambalaya (On The Bayou) servita in salsa Tex mex, New Orleans, Blues, Folk Louisiana style e chi più ne ha più ne metta, perché potrebbe continuare all'infinito, tanto nessuno se ne va da sotto al palco! Black Inside ha vinto ancora! Lonate Ceppino, tra la via Emilia e il West.
Ecco la scaletta.
Queste foto e quella in copertina sono di Vittorio Puglia
I video e le foto in gallery sono di Laura Bianchi