live report
Daniele Silvestri L'impegno e la leggerezza di Daniele Silvestri a Teneramente, Anfiteatro del Vittoriale
di Valerio Corbetta
Concerto del 04/07/2026
All'Anfiteatro del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, la terza data di Tener-a-mente vede protagonista Daniele Silvestri. Il cantautore romani, in camicia a tema estivo floreale (del resto il tour si chiama “Canzoni a sdraio”, dal titolo del suo ultimo lavoro pubblicato da meno di un mese), jeans neri, sneakers bianco-aranciofluo, è affiancato da due amici musicisti, uno in all black con stivaletti di pelle, l’altro con coreana bianca e sandali aperti, che, a pigiare sul pedale della batteria sudano pure i piedi, con questa calura: a disposizione un pianoforte, parecchie chitarre, una sezione ritmica e una di fiati. Canzoni sfrondate da inutili orpelli, con le parole a prendersi il loro giusto spazio.
Il musicista ammalia il pubblico con uno spettacolo di due ore e mezza: srotola ben 25 pezzi, pescati quasi equamente dai suoi album, aggiungendoci una cover di Paolo Conte – “Una giornata al mare”, ormai per lui un classico - e la chicca di “Contessa” di Paolo Pietrangeli inserita a corollario dell’esecuzione di “A dispetto dei pronostici”, forse il momento più coinvolgente della serata. L’impegno di Silvestri è noto: si è sempre schierato, senza paura di esporsi, e oggi non ha problemi ad aprire la scaletta con “Sana e robusta costituzione” che mette subito in chiaro come per lui l’impegno vada di pari passo col divertimento, in una professione, come quella del cantautore, che ultimamente ha visto nascere polemiche – per la verità, sterili - tra chi alla musica chiede anche risposte cosiddette "politiche” e chi la preferirebbe limitata alle produzione di emozioni senza prese di posizione.
Aperta dall’esibizione acustica di Alessio Alì, cantautore calabrese che tiene bene il palco, presentando una manciata dei suoi pezzi voce e chitarra, la serata scivola via con la partecipazione attiva del pubblico, coinvolto da Silvestri, che con maestria alterna pezzi intimi e ritmati, battute e riflessioni. Al suo fianco brillano Marco Santoro e Davide Savarese: il primo utilizzando tromba e soprattutto fagotto per spalleggiare i brani, regalando sonorità marcate e particolarissime, in grado di reggere anche da sole l’intero muro portante musicale; il secondo dettando i ritmi sui quali si appoggia la struttura dei pezzi più coinvolgenti. Entrambi fanno poi da supporto come seconda e terza voce, complici nell’intrattenere il pubblico durante lo scambio di battute tra una canzone e l’altra. Silvestri conferma la capacità di tenere il palco senza ingombrarlo, lasciando il giusto spazio agli altri e ricevendone in cambio un ritorno continuo e solido. In mezzo, protagonisti assoluti, i pezzi del suo repertorio, proposti nell’essenzialità di un trio, con i testi in primo piano, a ribadire quanto l’impegno sociale possa andare a braccetto con la leggerezza, se c’è un’ironia intelligente a tenerli legati.
SCALETTA
Sana e robusta costituzione
Un altro bicchiere
Mi persi
Il suo nome
L’uomo intero
La verità
Strade di Francia
Ma che discorsi
Frasi da dimenticare
Contessa (cover Paolo Pietrangeli)
A dispetto dei pronostici
La classifica
Sogno b
Le cose in comune
Monetine
Le navi
La mia casa
Banalità
Il secondo da sinistra
Una giornata al mare (cover Paolo Conte)
Occhi da orientale
Senza far rumore
While the children play
Il mio nemico
BIS
A bocca chiusa
La paranza
Salirò
GRAZIE A SERENA FEDERICI PER L'ORGANIZZAZIONE E A DANIELE SAVI PER LA FOTO COPERTINA
FOTO DI VALERIO CORBETTA