Lovesick

live report

Lovesick I Lovesick Trio: grande live al Crossroads

di Giovanni Sottosanti

Concerto del 05/04/2025

#Lovesick#Americana#Roots

Tra la via Braccianese e il West.

Se fosse un film potrebbe intitolarsi così questa umida serata di inizio Aprile, perché il CrossRoads Live Club appare all'improvviso, dopo svariate curve, in fondo al nulla di una strada sterrata, dove pensi che tutto finisca, mentre da lì inizia invece una storia dove cuore, passione, amicizia e simpatia fanno rima con country, western, swing, rock'n'roll, rockabilly e boogie woogie.Tavolini, birre, panini, cappelli da cowboy, stivali e polvere da sparo, basta poco per traslare il CrossRoads in qualche sperduto buco di America, quella rurale, generosa, sporca e operosa, dagli spazi sconfinati, senza un limite disegnato tra cielo e terra.Sono quelli i posti dove bastano un palco e le assi di una Dancehall per fare festa, cantare e bere birra come non ci fosse un domani.I Lovesick calpestano con sicurezza le assi del CrossRoads ed è subito casa, è subito Remember My Name, dalla title track dell'ultimo disco registrato a Los Angeles. Anche le successive Blue Skies e The Rain arrivano dalla loro ultima fatica discografica, fresche, vitali e meravigliosamente vintage. Paolo Roberto Pianezza, chitarre e voce, Francesca Alinovi, contrabbasso e voce e Alessandro Cosentino, violino, batteria e voce, non hanno bisogno di trucchi ed effetti speciali, perché trasmettono da subito simpatia e passione, ritmo e divertimento. Oltre ovviamente all'innegabile perizia tecnica, frutto ormai di una carriera decennale con tanti chilometri percorsi e altrettanti palchi calpestati. L'amore per la tradizione e la musica dei padri, la convinzione che siano beni preziosi da trasmettere anche alle nuove generazioni, con un pizzico di follia e di testardaggine, contre le mode imperanti e l'autotune dilagante. Memphis di Chuck Berry e Mama Tried di Merle Haggard sono due perfetti attestati di appartenenza. Con Shame On You e Wild Card swingano alla grande, mentre I've Got A Crush On You di George Gershwin permette di rallentare e tirare il fiato, in quanto viene eseguita da Pianezza solo sul palco. Today's The Day, scritta insieme a Luke Winslow King, arriva da All Over Again del 2021 ed è un'altra oasi di tranquillità, mentre il traditional Cherokee Shuffle e I've Gotta Get Drunk by Willie Nelson rimettono in pista i motori e riaccendono il ritmo. Per Help Me Make It Through The Night dell'immenso Kris Kristofferson si aggiunge la Pedal Steel Guitar manovrata dalle sapienti mani di Alex Valle, very special guest della serata. Non esistono momenti di stanchezza né cali di tensione, si và dritti come treni da Until I'm Done a Goin' Down, in mezzo la trascinante Take It Easy Greasy che fa battere il piede e tenere il tempo. C'è spazio anche per due pezzi dall'album in italiano del 2018, Felice e Aria Condizionata, che non sfigurano affatto in un contesto di American Music. Con Don't Be Scared i ragazzi staccano i jack dagli ampli, scendono dal palco e si propongono meravigliosamente unplugged. Il finale non può che essere scoppiettante, tra Bye Bye Johnny e All Over Again, altri due tasselli di un viaggio perfetto tra country western, gioia e leggerezza. CrossRoads Live Club, somewhere in the middle of America.