Almamegretta

live report

Almamegretta Urban Live Music Club (pg

di Lucia Mariani

Concerto del 05/04/2008

#Almamegretta

ALMAMEGRETTA

05 aprile 2008 - Urban Live Music Club (PG) Gli Almamegretta, storico gruppo che è riuscito a coniugare napoletanità, ritmi dub-reggae e atmosfere di Bristol, iniziano all'Urban di Perugia il tour del nuovo disco "Vulgus", che, prodotto tra Napoli e Londra, rivisita quella particolare miscela tra il sound di matrice dub-funky rivolto a sonorità anglosassoni con la consueta particolare attenzione alle radici mediterranee.
Anche se molti rimpiangono la voce del leader storico Raiz, Lucariello e gli altri sanno conquistarsi l'apprezzamento del pubblico che viene letteralmente incantato dalla performance delle due voci femminili, Zaira Zigante e Marina Mulopulos. Si alternano sul palco, una con sonorità più lievi, ipnotiche, l'altra con una voce più calda e graffiante, ma entrambe assolutamente perfette ed il connubio diventa addirittura magico quando duettano insieme alla fine del concerto.
Impossibile restare fermi assistendo al live degli Almamegretta: la musica sembra dolcemente possederti e insinuarsi fin nei meandri del cervello per annullare ogni altro pensiero.
E ci si perde nelle onde morbide del ritmo.
È la fusione delle ritmiche reggae con l'attitudine all'elettronica che da sempre distingue gli Almamegretta e che riesce a dare respiro "internazionale" anche al dialetto napoletano, spesso utilizzato (insieme al più canonico inglese) nelle loro canzoni.
Il napoletano, che è proprio una delle cifre che caratterizzano la loro produzione, si fonde con la musica e diventa lingua lontana dai clichè, che a volte l'accompagnano; si avvicina alla tradizione del Mediterraneo, creando un legame con le radici primigenie di un'area geografica tanto ricca di storia e cultura.
Proprio con il lungo parlato in dialetto di "Bum bum" inizia il concerto, che poi si snoda tra i pezzi di "Vulgus" e brani degli album precedenti, da "Sanacore"( "Pe dint'e viche", "Nun te scurdà"," 'O sciore cchiù felice"), uno degli lp storici e maggiormente apprezzati da critica e pubblico, a "Lingo" ("47", "Fatmah"), fino ad arrivare anche a "'O cielo pe' cuscino" tratto da "Anima Migrante", primo album e anche "traduzione" del termine Almamegretta.
La sensazione di trovarsi in mezzo all'incontro di varie culture e varie anime è forte: la natura "ibrida" del collettivo, manifestatasi nelle molteplici collaborazioni presenti in "Vulgus" (Raiz, vocalist originario del collettivo napoletano, Julie Higgins soul-singer di Birmingham, Horace Andy voce storica dei Massive Attack), si sviluppa anche nell'esibizione dal vivo che vede i singoli membri alternarsi anche fisicamente sulla scena, per arrivare poi, solo alla fine, tutti insieme sul palco.
E il pubblico reagisce e vibra con loro ballando in ogni brano ai ritmi dettati da Gennaro t e da Fefo e "nuotando" fino alla fine nelle vibrazioni del basso (4mx) e nei meravigliosi suoni elettronici del Nord Lead di Paolo Polcari.
SET LIST:
Bum bum
Vulgus
Pe dint' 'e viche
Preta d'oro
High & dry
Primmavera nova
Mo basta
Nun te scurdà
47
Fatmah
Black wave
Pompei day
Just say who
What have you done?
'O sciore cchiù felice
'O cielo pe' cuscino

Guarda annanz'
Muro ' e mare
Sanacore