live report
Ornella Vanoni Milano / Anteo Spazio Cinema
di Giuseppe Verrini
Concerto del 04/03/2013
Alla presentazione di “Ornella Vanoni . Ricetta di donna“ docu-film scritto, diretto e prodotto da Alexandra della Porta Rodiani, Ornella Vanoni si presenta in gran forma e da vita ad una brillante ed interessante conferenza stampa dove svela anche qualche interessante inedito retroscena .
Dopo il libro autobiografico Una bellissima ragazza ( 2011), la Vanoni appare in questo splendido docu-film dove si racconta e dove parlano di lei artisti ed amici come Arnaldo Pomodoro, Gino Paoli, Mario Lavezzi, Paolo Fresu, partendo dalle prime esperienze teatrali al piccolo Teatro con Giorgio Strehler negli anni ’50, per arrivare fino ad oggi, attraverso una vita e una carriera artistica ricca di cambiamenti, collaborazioni e di grandi soddisfazioni che la rendono sicuramente una delle più grandi interpreti della musica italiana.
Il film ci racconta i momenti salienti della sua carriera, il passaggio dal teatro, dove voleva trattenerla Giorgio Strehler, alle canzoni della mala, molte scritte apposta per lei da autori come, tra gli altri Gino Negri, Dario Fo , Fiorenzo Carpi, per proseguire con il sodalizio artistico e sentimentale con il grande amore della sua vita, Gino Paoli, che porterà alla nascita di grandi successi tra i quali la Vanoni ama ricordare Senza fine , scritta da Paoli e dedicata alle mani di Ornella “che trattengono tutto…”
C’è anche un inedito ricordo sulla morte di Luigi Tenco “ … lo vidi quella sera con le pupille come un gufo, era strafatto …”, il tentativo di comunicare alla casa discografica la situazione di pericolo, l’andare in scena senza sapere della morte di Luigi.
Non mancano il racconto della falsa rivalità con Mina, molto popolare e gioiosa, mentre Ornella è più colta e meno popolare, due personalità molto diverse che non impediranno il nascere di una sincera amicizia, del lungo sodalizio con Sergio Bardotti, le grandi collaborazioni con I New Trolls, i brasiliani Vinicious de Moraes e Toquinho , il disco con i grandi Jazzisti americani ( George Benson, Herbie Hancock e molti altri), fino alla collaborazione con Paolo Fresu con cui chiude il film cantando una versione da brividi e minimale di My way.
Senza ipocrisie Ornella ci racconta del suo corpo che ”…attirava gli uomini …”, della sensualità con cui ha giocato nella sua carriera, del servizio su Playboy “… curai io la regia . Mai nuda …” , della scoperta del fascino “… è qualcosa che viene dal cervello e dalla parola …”.
Ci parla di Meticci il suo prossimo album prodotto da Mario Lavezzi, che sarà probabilmente l’ultimo in studio “ … non si vendono più e ci vuole motivazione …”, con importanti collaborazioni con Battiato, Nada Dalla ed altri.
Anche se non dovesse più incidere dischi in studio, Ornella non abbandonerà l’attività live: arrivata a 78 anni è una persona serena e consapevole della sua bravura e intelligenza e quindi a questo punto salire sul palco non le procura più ansia ma molta felicità, la stessa che regala al suo affezionato pubblico.
Foto di: Giuseppe Verrini