live report
Jacob Collier Jacob Collier al Sonic Park di Torino: divertente, trasparente e sincero
di Franco Bergoglio
Concerto del 16/07/2025
Il potere della musica: quello che fa uscire il pubblico dalla sala con il sorriso stampato in faccia, facendo per giunta “il trenino”, una cosa che in tanti anni di concerti non avevo ancora visto. Succede a Torino, il 16 luglio, con l’ultimo live di Jacob Collier, proposto nel bel palinsesto estivo del festival Sonic Park, ormai una realtà affermata del live torinese.
Divertente, trasparente e sincero nel suo rapporto con il pubblico, Collier è una sorta di sorgente musicale continua che sgorga gioiosa. Parte forte con i pezzi energici del suo repertorio come Wellll o ballate intimistiche come Little Blue, dall’ultimo lavoro in studio, dove il trentunenne di Londra prende la sua chitarra e costruisce sulle emozioni della voce in solitudine.
Collier – pur facendolo a tratti - gioca meno con la propria abilità da polistrumentista di quanto in passato ci abbia abituato a fare; in compenso la sua giocosità coinvolge continuamente il pubblico: nei dialoghi parlati e soprattutto quando l’artista lo spinge a cantare.
I presenti vanno in sollucchero nel finale per un’allegra versione di Volare, con coro di tutta la platea, e la stessa magia si ripete per Somebody to Love dei Queen, dove le voci dei presenti si uniscono e vengono dirette da Collier, che crea l’autentica magia di fondere le persone e gli spiriti in un canto dal sapore ora angelico, ora primordiale.