Abbabula

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Al via da stasera l`ottimo festival sardo: l`intervista


30/04/2019 - di Ambrosia J. S. Imbornone
Al via stasera con Manuel Agnelli la nuova edizione di Abbabula, il festival organizzato a Sassari dalla Cooperativa Ragazze Terribili, che anche quest`anno punta sulla qualità con nomi come Fiumani, Cristina Donà e Ginevra Di Marco, Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi e molti altri. Abbiamo rivolto alcune domande a Barbara Vargiu de Le Ragazze Terribili.
SASSARI 30 aprile, 2, 3, 4, 9, 10 e 11 maggio

MANUEL AGNELLI, FEDERICO FIUMANI, CRISTINA DONÀ & GINEVRA DI MARCO, FILIPPO GRAZIANI & ANDREA SCANZI, PAOLO ANGELI, CARMELO PIPITONE e CANARIE e…

Dopo il grande successo delle anteprime con Geppi Cucciari e Federico Buffa, altre 7 serate di musica e parole pronte a stupire ed appassionare

Per il 21° anno consecutivo il festival ABBABULA a Sassari, organizzato dalla Cooperativa Le Ragazze Terribili, è pronto a incantare i suoi spettatori con ottimi artisti di grande qualità e ben sette giornate di musica e parole ospitate da spazi cittadini ricchi di storia. 

Il sold out della prima anteprima del festival – lo spettacolo teatrale Perfetta, con Geppi Cucciari – è stato la degna apertura di un percorso proseguito il 26 marzo ancora al Nuovo Teatro Comunale con la seconda serata di anteprima che ha visto in scena Federico Buffa, per raccontare Il rigore che non c`era, testo scritto a quattro mani con Marco Caronna, un affresco storico e poetico dipinto sulle trame generate dallo sport, accompagnato dalla musica di Alessandro Nidi.

Questa la line-up del Festival per il 2019.

 

IL CARTELLONE

Un festival. Due anteprime. Sette giornate di spettacolo. ABBABULA si apre, ufficialmente, il 30 aprile. Manuel Agnelli, accompagnato con fiera eleganza da Rodrigo D`Erasmo, smessi i panni del giudice televisivo e archiviata con una prolungata standing ovation l`esperienza del concerto evento per i 30 anni degli Afterhours, presenta il suo An Evening with Manuel Agnelli featuring Rodrigo D`Erasmo: intimo e contemporaneo, intenso, unico e inedito nel riproporre, rielaborandoli, brani della storia del gruppo milanese e cover d`impatto e piena sostanza.

Il 2 maggio tocca a Paolo Angeli irrompere sinuoso sulla scena con il suo 22:22 Free Radiohead, omaggio alla genialità della band di Thom Yorke che però non è né copia né imitazione, ispirazione più che altro con il mare a fare da filo conduttore lungo un viaggio quasi onirico in cui la contaminazione rende personale e particolare ogni scelta in musica fatta dall`artista. Assieme a lui, Palazzo di Città ospiterà anche la performance dei Nunc, duo composto dai musicisti sassaresi Manuel Attanasio e Peppino Anfossi.

Il 3 maggio saranno invece due delle più interessanti e riconoscibili espressioni del cantare al femminile a riempire d`esperienza, voce e sentimento gli spazi del Teatro Verdi. Così Vicine è un dono fatto al mondo da Ginevra Di Marco & Cristina Donà, fusione perfetta del vissuto e del cantato di due icone della musica indipendente.

Il 4 maggio, ancora al Teatro Verdi e ancora una grande proposta in cartellone. Ivan Graziani, cantautore che ha macchiato di rock gli spartiti della musica italiana, avanguardista generazionale scomparso troppo presto, verrà ricordato da Filippo Graziani, figlio del musicista e musicista a sua volta, e Andrea Scanzi, istrionico giornalista aretino, con lo spettacolo Fuochi sulla collina.

Il 9 maggio parole e note prendono forma per voce di Carmelo Pipitone, pronto a estrarre dalla Cornucopia – suo primo album da solista – un`idea senza fronzoli e distrazioni, dritta e diretta come l`incedere del chitarrista e cofondatore dei Marta sui Tubi, oggi impegnato anche nel progetto Dunk, insieme a Luca Ferrari dei Verdena e ai fratelli Marco ed Ettore Giuradei (ai quali si è aggiunto Riccardo Tesio dei Marlene Kuntz). Il cortile di Palazzo Ducale ospiterà anche un concerto omaggio alla cilena Violeta Parra messo in scena dalla cantautrice Claudia Crabuzza e dall’attrice Francesca Ventriglia, produzione originale della Compagnia Teatrale Meridiano Zero. E ci sarà anche Lisandru, cantautore e musicista sassarese proiettato con merito sul palco di ABBABULA grazie al successo nel Premio A Squarciagola 2018.

Il 10 maggio il nostalgico passato ritorna in forma di presente con Federico Fiumani, uno dei più attivi protagonisti della scena fiorentina anni 80 e leader dei Diaframma. Fiumani spiazza e conquista con il suo essere punk a quasi 40 anni di distanza dagli esordi, grazie anche ad un disco che rilancia la posta e riporta i Diaframma all`attenzione di fan d`ieri e d`oggi pronti a scoprire cosa c`è sul fondo de L`Abisso. Ad aprire il concerto – cortile di Palazzo Ducale – il nuovo progetto musicale OK BA, sinergica fusione d`intenti fra il cantautore, già voce dei Primochef del Cosmo, Pasquale Demis Posadinu e il producer con l`animo d`artista AA Alberto Atzori.

L`11 maggio si chiude in largo San Sebastiano, location suggestiva che salutando l`edizione 2019 del festival celebrerà l`esordio sassarese di un progetto in musica destinato a farsi apprezzare ed ascoltare: Canarie, piccola gemma tutta da scoprire.

 

 

 

Abbiamo rivolto alcune domande a Barbara Vargiu de Le Ragazze Terribili.


Il festival Abbabula giunge quest’anno alla 21° edizione: cosa è cambiato per voi in questi anni? Cosa pensate di aver “imparato” in questa lunga esperienza?


Di sicuro non è cambiato il nostro atteggiamento, appassionato, positivo e propositivo. E non è cambiato nemmeno il nostro approccio alla musica e agli artisti. Ciò che abbiamo imparato è che non si smette mai di imparare. Operiamo in un settore in continua trasformazione, nei gusti, negli stili, nelle tipologie di fruizione: bisogna aggiornarsi costantemente senza mai pensare di essere arrivati.

Avete notato dei cambiamenti nel contesto in cui vi muovete, nell’accoglienza dell’evento, nei gusti del pubblico, ecc.?

Essendo come detto un settore in continua evoluzione, anche i cambiamenti con cui ci confrontiamo anno dopo anno ed edizione dopo edizione sono tanti. Occorre farsi trovare pronti, cavalcare il cambiamento senza subirlo per raccontarlo poi al pubblico nel modo più accattivante possibile.

A proposito di gusti... gli artisti in cartellone sono di grande qualità; leggendone i nomi, l’impressione è che non vi interessi cavalcare le mode del momento, ma che manteniate un vostro rigore con scelte di alto livello. È un’impressione corretta? Come scegliete gli artisti delle varie edizioni in generale e cosa ci potete raccontare su come è stato selezionato il cast di quest’anno?

Il valore della proposta artistica è sempre stato la cifra di riconoscimento del festival, per quanto riguarda le scelte degli artisti più noti che, soprattutto, in riferimento all’individuazione degli ospiti emergenti o comunque meno conosciuti. Ricerchiamo costantemente la qualità della proposta, nell’artista affermato e in quello che sale sul palco per la prima volta. Abbabula è una opportunità: per chi sta sotto e sopra al palco.

Quale potrebbe essere l’artista o lo spettacolo più “sorprendente” di questa edizione?

Certamente Canarie, un gruppo che ha appena pubblicato il suo primo album ma che ha davvero grande talento. Poi Manuel Agnelli, che sarà gradito e atteso ospite del festival in questa veste intima e teatrale che darà vita a uno spettacolo molto bello, intimo e originale fra brani dello storico repertorio del leader degli Afterhours e grandi cover. 

Ci sono stati degli artisti in questi anni che hanno sorpreso anche voi sul palco?

Ogni edizione ci lascia sempre qualcosa di speciale. In ogni edizione gli artisti sul palco regalo alla platea qualcosa di speciale. Ce ne sono stati tanti che ci hanno sorpreso, tre dei nomi che ci vengono immediatamente in mente sono Vinicio Capossela, Brunori Sas e Mannarino.

E c’è un nome del passato che siete state particolarmente fiere di riuscire a portare a Sassari, perché inizialmente sembrava una “missione impossibile” riuscire ad averlo nella line-up?

Senza dubbio, Caetano Veloso.

Cercate di valorizzare anche gli emergenti della regione: come vi sembra la scena musicale isolana?

Esiste una regola non scritta ma ferrea per noi: non potremmo mai organizzare Abbabula senza invitare cantautori, band o pini generale progetti musicali sardi e sassaresi. La scena sarda esiste e gode di buona salute, nonostante le difficoltà con cui ci si confronta vivendo e facendo musica su un’isola.

Sul vostro sito si legge che “i luoghi di Abbabula sono stati gli antichi teatri cittadini, le più belle piazze del centro storico e i più importanti siti archeologici dell’isola; non semplici cornici, ma spazi capaci di raccontare ciò che questo festival è, è stato ed aspira ad essere”. Precisamente le location del 2019 sono il Nuovo Comunale, il Teatro Verdi, il Palazzo di Città, Largo San Sebastiano e il cortile di Palazzo Ducale. Come questi spazi raccontano lo spirito del festival?

Lo raccontano perché Abbabula nasce a Sassari ed è profondamente radicato nella sua città. I luoghi che ospiteranno i concerti delle serate dell’edizione 2019  sono decisamente significativi, luoghi che trasudano storia e cultura, luoghi deputati a ospitare la cultura all’ombra della storia.

La Cooperativa Le Ragazze Terribili è un’impresa culturale al femminile, attiva da 30 anni. Si riflette spesso sulle difficoltà che incontrano le donne nel mondo della musica, dell’organizzazione di spettacoli, ecc. Voi avete mai notato atteggiamenti sessisti, paternalisti, con atteggiamenti come mansplaining, ecc.? Se sì, come li avete fronteggiati?

Ci sono stati e continuano ad esserci, soprattutto negli ultimi tempi. Dal canto nostro abbiamo sempre risposto con la nostra professionalità e competenza, pensiamo che siano le parole chiave sulle quali abbiamo costruito la nostra impresa culturale.

I PARTNER

Il festival ABBABULA è organizzato dalla cooperativa Le Ragazze Terribili, con il contributo degli Assessorati allo Spettacolo e al Turismo della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari.

 

Ufficio Stampa nazionale

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Ufficio Stampa locale (Sardegna) Giovanni Dessole

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