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Intervista Uochi Toki - Questioni Prettamente Linguistiche
Uochi Toki

Uochi Toki

Questioni Prettamente Linguistiche


17/09/2010 - di Vito Sartor
Basta poco per lasciarsi frustrare dall´arte, quella che ti influenza, quella che ami e quella che fai può ridurti eternamente schiavo di lei; forse Napo e Rico hanno trovato la formala magica per fuggire da tutto questo. In questa breve intervista, con poche ed efficaci parole, ci spiegano una parte infinitesima della loro ultima fatica discografica, Cuore amore errore disintegrazione, disco appena licenziato dalla Tempesta Dischi. Il duo provoca e si lascia provocare invitandoci ad ascoltare la loro musica con un approccio più libero e meno schematico di come siamo abituati a fare.
Mescalina: Avendovi seguito nell´evoluzione dei tempi, e di recente anche visto un vostro live posso tranquillamente decretare che non siete affatto male, anzi site finiti nella nostre play list con dispiacere di chi ci stava accanto mentre vi ascoltavamo. La vostra evoluzione negli anni vi ha portatati a distaccarvi dal genere Hip Hop classico, o come dei miscredenti come me possono immaginarselo, spiegateci meglio come siete arrivati a fare quello che fate oggi...
*** Napo: in realtà noi abbiamo iniziato distaccandoci dal genere hip-hop per poi arrivare a perdere interesse nei confronti del distaccarsi dai generi,del crearli, del fare qualcosa di nuovo o vecchio arrivando semplicemente a fare quello che ci va di fare, anzi, a fare in modo complesso quello che ci va di fare. Il punto di partenza di questo percorso viene preso molto più in considerazione della sua evoluzione.
Rico: a me dispiace essere ancora ricondotto al mondo hip-hop, non credo si possa dividere il percorso umano da quello musicale...abbiamo semplicemente imparato delle cose in questi anni, non posso negare che aver costruito un soppalco nell´atrio di casa mia non abbia influenzato il mio modo di fare elettronica.

***Mescalina: Il vostro progetto e la vostra musica necessitano di molta attenzione, i testi vanno ascoltati capiti e forse per qualcuno è necessario un po´ di tempo prima di entrare in simbiosi con i vostri pezzi: l´hip-hop classico e meno "hardcore" ha un trasporto diverso, più estetico e anche istintivo, con voi bisogna usare sia il cuore che il cervello...
Siete arrivati al sesto disco ai tempi regolamentari dopo neanche due anni dal precedente, davvero notevole se si pensa che la vostra musica necessiti di tempi di scrittura abbastanza elevati?
*** Napo: è che, più di altri, noi, abbiamo continuamente bisogno di fare precisazioni dato che facciamo molti errori. Uscirebbero anche tre dischi in un anno se trovassimo delle strutture in grado di proporne così tanti. Chissà se esiste un pubblico in grado di reggere tre nostri dischi all´anno? Chissà se si possono superare i ritmi di esposizione?
Rico: la maggior parte del tempo lo dedichiamo al confrontarci (su qualsiasi questione) in modo da essere fondamentalmente d´accordo; questo serve per evitare di mascherare problemi personali con problemi relativi alla musica durante la realizzazione del disco.


***Mescalina: C´è un punto fisso di partenza o raccogliete semplicemente il materiale scritto nel tempo per poi adattarlo al disco?
*** Napo: adattiamo i progetti di partenza al materiale di esperienze raccolti nel tempo di scrittura del disco.
Rico: il progetto di partenza siamo noi nel tempo, poi ci raccogliamo e ci adattiamo al disco.


***Mescalina: Wau, Napo come nascono le tue storie?
*** Napo: non nascono, sono segmenti di vicende molto più lunghe che vengono sovrapposte ad altri segmenti di vicende molto più lunghe e trattate con vari gradi di correlazione, coordinazione e subordinazione, in realtà non ho ben presente cosa sia una storia.
Rico: si, dai Napo, dicci qualcosa di te.

***Mescalina: Ma tu sei un autarchico? ho visto che ti sei occupato anche della grafica, parlaci un po’ di questo tuo estro artistico...
***Rico: uh, una deduzione pericolosa, chissà cosa dirà Napo.
Napo: Non sono un autarchico. L´autarchico è una persona che produce tutto da solo e già il fatto che nel gruppo siamo in due lo dimostra. Io scelgo quando appoggiarmi ad altri e quando no, un autarchico invece per definizione sceglie sempre di non appoggiarsi. Generalmente preferisco che della grafica dei dischi se ne occupi qualcun altro, com´è stato nei dischi precedenti. L´estro artistico è un abbinamento di due parole che ignoro quando sia stato fatto per la prima volta, ma che carica di valori aggiunti delle immagini che stanno già muovendosi in un buon numero di direzioni.


***Mescalina: Mentre Libro Audio sembrava concentrarsi sulla vita vissuta, sui propri ideali e stili di vita Cuore amore errore disintegrazione mi sembra una sorta di concept, più omogeneo e meno situazionista?
*** Napo: anche qui usi parole per me molto difficili: vita vissuta, ideali, stili di vita, posso salvare il "concentrarsi". Da qui posso dire che Libro Audio si concentrava sui dettagli, mentre c.a.e.d. dopo essersi concentrato si disperde in un micro-caos - e con micro intendo macro.
Rico: Libro audio era in 4/4, cuore amore errore disintegrazione ha dei tempi dispari.

***Mescalina: La storia del mago compare e scompare dalle situazioni sociali vissute dal protagonista? il protagonista sei sempre tu in tutte le storie?
*** Napo: non proprio io, una mia proiezione immaginaria, diciamo che è come avere un avatar in un mondo virtuale immaginario da se stesso creato. Solo che essendo io il programmatore del mondo immaginario virtuale, il mio avatar può fare sempre nuove cose e non deve attendere una traduzione dei progressi del sistema da parte di programmatori a favore degli utenti.

***Mescalina: Meglio di un customers service… a questo punto parlaci meglio dei super poteri del mago?
***Rico: non credo potrei parlare meglio dei poteri ( se aggiungi "super" prende un piglio troppo ´supereroi stico´ o troppo nietzschano) di un mago in queste righe che tendono al riassunto. Per parlare di questi poteri abbiamo fatto un disco, appunto. E anche in quello non si riesce ad approfondire così tanto, non è materia che possa essere trattata in una intervista inerente alla musica.

***Mescalina: Ok allora passiamo agli altri personaggi, sbaglio o ad un certo punto compare un elemento mitologico travestito da giovane ragazza?
*** Napo: come "un altro"? se ti riferisci al paragone di una ragazza più grande di me con la ninfa Euridice allora non ti sbagli. Se ti riferisci allo spirito guida che appare a inizio disco, posso dire che lo spirito guida non è un personaggio mitologico.

***Mescalina: Uhm… credo di non capire più nulla, insomma i super poteri del mago si fanno sentire più forti quando il protagonista di queste vicende si trova a rapportarsi l’altro sesso, cioè i personaggi femminili?
*** Napo: no, quando il protagonista si trova di fronte a persone con le quali è necessaria una impegnativa integrazione.

***Mescalina: Integrazione o Interazione? Aiuto… ! Qualcosa di personale in tutto questo?
*** Napo: questioni prettamente linguistiche, niente di che.

***Mescalina: Meno male, ma tu credi davvero che bisogna avere dei superpoteri per relazionarsi al genere femminile?
*** Napo: rapportarsi con il genere femminile non necessita nessun potere se non il semplice rapportarsi e basta. Mentre rapportarsi con il genere femminile considerando che si è prima sistemi, poi persone e infine maschi o femmine o altro, ecco questo necessita concentrazione, quindi poteri.

***Mescalina: Ah ecco, lo sapevo allora sono sotto uno strano incantesimo? Ti prego Napo liberami….
*** Napo: ok, non si tratta di questioni di credenza, le regole generali le lasciamo ai discorsi che vanno a finire nei binari morti di "questione di punti di vista" e "sono gusti". Quindi se dalle persone dai cromosomi doppia x ti basta ottenere sesso coccole e fedeltà, non servono poteri, se vuoi complementarietà e complicità FORSE possono servirti poteri. Se vuoi qualcosa che va oltre tutte queste cose comincia a concentrarti che ce n´è di lavoro da fare e di cose da vedere.

***Mescalina: A parte gli scherzi, ogni tanto nei testi compaiono elementi Straight Edge, è una filosofia che ha fatto o fa parte del vostro vissuto?
*** Napo: no, io personalmente me ne discosto ogni volta che posso. Per me non bere non fumare e non drogarsi è normale come per un mio amico potrebbe essere normale fare queste tre cose, quindi in questo ambito, almeno, niente filosofia.

***Mescalina: Veniamo alla musica, il synth nei vostri brani impazza, in questo vostro lavoro sembra essere più sperimentale: Rico, le basi nascono dopo o prima dei testi?
***Rico: è stata usata pochissima sintesi, molte linee sono microloop suonati; la sequenza è: consegno a Napo una bozza della base, lui scrive il testo ed io ri-creomodifico la base sulla sua esecuzione per far aderire la mia elettronica a quello che viene detto; il percorso è semplice, lineare e pieno di buche!


***Mescalina: Questa volta hai aperto il tuo laboratorio a qualche ospite inserendo qualche elemento acustico in aggiunta ai tuoi synth?
*** Rico: oltre ad aver "rubato" svariati campioni a gruppi che hanno registrato nel mio studio (fiscerprais ndi) ho deciso di invitare alcuni dei "derubati" a suonare qualche campione "inedito", mi hanno aiutato in questo Alessio Bertucci (sitar), Lucio Corenzi (contrabbasso), Bruno Dorella (batteria), credo che in futuro mi appoggerò ad altri musicisti per avere un range più ampio di ispirazioni e per colmare la mia ignoranza compositiva.

***Mescalina: Cosa dobbiamo aspettarci in futuro dagli Uochi Toki?
*** Napo: ma è ovvio! faremo un partito politico e andremo in parlamento a cercare di fare qualcosa per questo paese!
Rico: il Rico venuto dal futuro mi sta sconsigliano caldamente di rispondere a questa domanda.
***Mescalina: Chiaro! A presto!

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