William Least Heat-Moon Prateria
Einaudi, 1996, 19500
di Simona
Un viaggio incredibile attraverso pochi chilometri quadrati: per lettori pazienti , curiosi e un po' naif.
Forse per raccontare gli Stati Uniti non ne sarebbero bastati dieci di libri vista la complessità del tema; per questo W. Least Heat-Moon può avere deciso che sarebbe stato sufficientemente rappresentativo raccontarne solamente il centro, purché il lavoro fosse davvero esaustivo. Infatti se prendete una cartina degli Stati Uniti e e tracciate le diagonali vedrete che nel centro esatto c'è il Kansas e, nel mezzo di questo, una piccola contea chiamata Chase County. Noi, addestrati da decine di film americani sulla tristezza della vita di provincia negli States e sulla noia dei giovani che aspettano solo di diventare abbastanza grandi per abbandonare quelle "lande desolate", apprendiamo stupefatti che l'autore in questo libro ci racconta proprio la piccola Chase County e, sembra incredibile, ma lo fa per 680 pagine costruendo una mappa minuziosa e precisa attraverso frasi, racconti, cronache. Ci parla di piene che periodicamente allagano le case dei cinque abitanti di Saffordville e di come loro rispettino il fiume, dei sedimenti sabbiosi, degli strati di roccia, della composizione del terreno delle praterie, dell' utilità del fuoco per le colitivazioni, dei 140 modi usati dalla popolazione indigena del Kansas -i Kansa- per definire se stessa perché "un popolo che sappia pronunciare il nome della propria patria in un solo modo non vale una cicca". E poi riporta le cronache dei pionieri, l'importanza degli steccati, racconti di luoghi, persone, animali e soprattutto dell'erba del Kansas e tantissime altre piccole storie. Alla fine, dopo questa lunga narrazione del Niente noi sentiamo di comprendere come non mai l'essenza dell'America che, prima della Silicon Valley e prima dei grattacieli era costituita dal rapporto contraddittorio fra l'uomo e questa terra sterminata e capiamo, come viene detto nella presentazione, che a ben guardare anche il più nascosto, insignificante e noioso angolo di mondo ha un'anima che ciascuno, con pazienza e attenzione può cogliere e raccontare.