Vincenzo Costantino Cinaski La danza del mentre
Marcos Y Marcos, Collana marcosULTRA, 2026, illustratore Ilaria Voghera, prefazione di Amara, 125 pagine, 13 euro Letteratura Italiana | Poesie
28/08/2026 di Laura Bianchi
La magia inizia dalla prefazione, di Amara: finalmente frasi che non ripetono stancamente il contenuto di quanto ci apprestiamo a leggere, ma che sollecitano curiosità, stimolano riflessioni, sono poesie esse stesse, viatico per una lettura di frammenti raccolti sotto un titolo: La danza del mentre.
Vincenzo Costantino, il Cinaski di caposseliana memoria, il Mr. Pall che incrociava rime In clandestinità con l'amico di una vita, il Cinastic protagonista dell'affondamento più poetico della canzone italiana, torna con una raccolta di "Poesie, storie e piccole riflessioni", che merita di essere letta.
E non solo perché Costantino scrive dannatamente bene, infilando una perla dopo l'altra, inchiodandoci al libro senza possibilità di scampo. Ma anche - o forse, soprattutto - perché la vita che tracima dalle pagine è indiscutibilmente vera, reale, materica, la potremmo toccare, gustare, annusare, e il dono dell'autore è riuscire nell'intento di coinvolgerci nel suo mondo di sensazioni e ricordi, immagini ed esperienze.
La sua lingua esprime una ricchissima gamma di emozioni e percezioni, dalla sensualità di un amore che "fa uscire il bello da me", e che si fa poesia, fino alla celebrazione di un'esistenza che si spegne nella dignitosa consapevolezza di non essere vissuta invano.
In mezzo, situazioni, incontri, l'inesausta ricerca di frantumi di bellezza, colta ovunque, in una canzone di Paul Anka, nella "vita e nella voce di una Milano che quando è bella, è bella davvero", "nelle canzoni, nei colori di un quadro, negli odori". E tanto, tantissimo amore, figure di donne appena accennate in poche pagine, ma che si incidono indimenticabili nella mente: Elena, Nina, Alice, Lila, Giulia, o le tante "lei", o "tu", che incarnano la forza della vita e dell'amore, ma anche della morte e della disperata speranza di anime sensibili e sole.
Costantino ci chiede: "Ti ho lasciato una poesia sospesa nell'ovunque. Trovala". Perché la poesia "c'è, volente o nolente, anche in incognito". Lui ci regala la sua fragile eternità. Sta a noi trovarla.
Vincenzo Costantino “Cinaski” nasce a Milano nel 1964. Esponente della scrittura contemporanea tra underground e poesia, tra i più amati e celebrati in Italia e all’estero. Autore di tre raccolte di poesie per Marcos y Marcos, “Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare”, “Nati per lasciar perdere” e “Il più bello di tutti”, e del disco “Smoke [Parole senza filtro]” (Gibilterra), ha scritto anche la raccolta di racconti “I (miei) poeti rock” (Hoepli). È docente AFAM di scrittura creativa di testi presso la scuola di musica CPM di Milano fondata da Franco Mussida. È presidente di giuria al premio De André per la sezione Poesia. Collabora da anni con artisti e amici del mondo della musica.