Umberto Eco

Umberto Eco L'isola del giorno prima


Mondadori, 1994, 7900

di Simona
Nell'isola del giorno prima c'è una nave che ha fatto naufragio e si trova ancorata di fronte ad una piccola isola esattamente agli antipodi. Tra la nave e l'isola c'è il 180° meridiano, la linea ideale che segna il cambiamento di data, chiodo fisso nella mente di Roberto, unico superstite della nave e protagonista ingenuo e sognatore. Riuscirà Roberto a raggiungere l'isola e a tornare nel giorno prima che per lui, da sempre incapace di gurardare in faccia la realtà, simboleggia il momento prima della tragedia e la possibilità di continuare a sperare? In ogni caso, questo è solo il filo conduttore di un libro che si snoda attraverso spiegazioni di astronomia più o meno pre-copernicana, nuove visioni dell'Inferno, meditazionioni varie ed eventuali sulla Creazione e la guerra, ed una storia d'amore platonica e impossibile. Premettendo che, accingendosi alla lettura non guasterebbe munirsi di un poderoso vocabolario da piazzare sul comodino e di una buona dose di santa pazienza , probabilmente sarebbe altrettanto proficuo se sulla copertina si avvisassero gli interessati a cimentarsi (è il caso di dirlo) nella lettura solo se fortemente motivati perché l'isola del giorno prima spesso disorienta come un giro velocissimo di giostra, e convince non tanto per la multiforme narrazione quanto per la maiuscola Mente del narratore e tessitore della storia.

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