Tibe

Tibe Primavera influenza


TraRari TIPI, 2009 Romanzo | Musica

di Arianna Marsico
Più che libro, o romanzo breve, “Primavera influenza” può essere definito un metalibro. La trama è ridotta all’osso, sopraffatta dal caleidoscopio di immagini surreali e colori che caratterizza il linguaggio e dalla grafica al neon: un artista, scisso tra il proprio sguardo a colori e l’essere una persona in bianco e nero, viene risucchiato all’interno di un dipinto. Entra in un mondo dai colori sgargianti, Influenza, regolato da proprie regole e nel quale è Fluon, personaggio dai poteri e dalle caratteristiche particolari. Ma, come detto prima, la trama è ininfluente rispetto all’immaginario onirico liberato e alla densità cromatica delle parole. Alla fine della lettura resta dentro una scrittura sgargiante, quasi un catalogo pittorico, volutamente colto e pop nei riferimenti citati (non a caso nella prefazione compare una dedica del “libro di luce” a Andy dei Bluvertigo), che denota una certa scaltrezza da parte di Andrea Tiberio, in arte Tibe, nella gestione dei diversi linguaggi artistici. E questo compiaciuto preziosismo, riscontrabile anche nella produzione musicale dell’autore, da un lato può far perdere di sincerità all’opera, da un altro può essere visto come un interessante esperimento di ricerca di un linguaggio tra il reale ed il metafisico. Credo quindi che”Primavera influenza” dividerà i lettori in due fazioni: chi troverà inconsistente la trama e chi resterà affascinato dal mondo scintillante e colorato descritto nelle pagine.