Stuart Murdoch

Stuart Murdoch L`Impero di Nessuno


Jimemez Edizioni, 2025, traduzione di Carlo Bordone, 352 pp, 18,50 euro Narrativa Straniera | Romanzo

17/01/2026 di Eliana Barlocco

La sindrome da stanchezza cronica o EM (encefalomielite mialgica) è come un vestito di seconda mano in ottime condizioni. Lo indossi e gli altri ti vedono elegante, perfetto, senza neanche una piega. In realtà, però, tu ti senti stanco, spossato e nei casi più acuti non riesci neanche a uscire dal letto o dalla tana in cui ti sei rinchiuso. Una malattia subdola che a molti appare quasi una scusa per non far nulla, in realtà è estremamente invalidante e ti rende: “…spettatore incantato del mondo che passa, dal mio eterno finestrino affacciato sulla vita.”

Ne L'Impero di Nessuno, edito da Jimenez nella traduzione di Carlo Bordone, Stuart Murdoch ripercorre in parte la sua personale esperienza. Un ragazzo scozzese, Stephen, quasi sull’orlo del baratro, risucchiato dalla malattia, intraprende un percorso personale per arrivare a sentirsi meglio. Si addentra nella ricerca spirituale, incontra persone con cui confrontarsi, condivide con il suo amico Richard la malattia e insieme decidono di mettersi sulla strada per tentare di camminare con gli altri. Senza perdere il ritmo, ma avanzando con un proprio tempo.

Collante di tutto è la musica. I ragazzi fondano un gruppo e la musica, soprattutto per Stephen (“…poteva essere il mio indirizzo di casa.” ), diviene una possibilità e un aiuto per affrontare il percorso che si è prefissato. La sofferenza è affrontata con la giusta leggerezza, attraverso un pellegrinaggio e una sorvolata di oceano per provare a vivere, una ricerca mirata a scavare nel profondo, per trovare una risposta al dolore che non sia solo di tipo medicale. 

La lettura procede spedita. L’uso della lingua è lineare, tale come sarebbe la storia se non fosse per l’increspetura data dalla malattia che fa sentire Stephen come se camminasse su un precipizio:“Attaccai il mio biglietto sulla bacheca, proprio sul bordo, quasi a penzoloni. Sembrava giusto; simboleggiava il modo in cui mi sentivo parte di quella comunità.” 

Il titolo riprende quello di una nota canzone dei Belle and Sebastian che racconta proprio della EM. A chi fosse sfuggito, Stuart Murdoch è il leader del gruppo e questa è la sua storia.