Stefano Santangelo

Stefano Santangelo Johnny cash – the man in black


2007, Edizioni Il Foglio Biografie | Musica

di Christian Verzeletti
“Questo libro non ha la pretesa di essere un trattato né un’opera esaustiva, ma semplicemente un omaggio da parte di un appassionato”. È lo stesso autore Stefano Santangelo a presentare così il suo testo, il primo ad uscire in italiano sulla vita e l’opera di Johnny Cash.
Puntiglioso e preparato in materia, oltre che studioso della storia americana e degli indiani Dakota, Santangelo offre un resoconto cronologico del percorso di Cash partendo dalla sua infanzia ai tempi della Grande Depressione e passando per i successi con la Sun Records, per risalire poi la china della dipendenza attraverso la redenzione e l’incontro con June Carter fino al declino degli anni ’70/’80 e alla miracolosa “seconda giovinezza” portata dalla collaborazione con Rick Rubin per l’American Recordings.
Il libro ha il pregio di essere estremamente dettagliato e di cogliere tutte le tematiche dell’uomo e della sua musica: la povertà, le alluvioni, la droga, il successo, la prigione, la fede, i nativi americani, il Vietnam, il patriottismo, l’amore per la bandiera e l’antimilitarismo.
Al racconto degli alti e bassi del cammino di Cash l’autore aggiunge una discografia essenziale, una filmografia, una raccolta dei testi commentati delle principali canzoni e in conclusione una serie di fotografie in bianco e nero.
Il testo risulta così un ottimo compendio per quanti non conoscano Johnny Cash e si siano persi l’occasione di riscoprirlo attraverso l’ottimo film di James Mangold “Walk the line”. Santangelo va a colmare almeno parzialmente quel vuoto in cui Johnny Cash è rimasto a lungo nel nostro paese, poco riconosciuto e poco ascoltato forse perché considerato un semplice cantante americano di country all’antica. Quello che manca a questa biografia è un giudizio critico che permetta di cogliere l’enorme importanza di Johnny Cash nella storia della musica pop americana: Santangelo perde l’occasione di scavare a fondo in una delle personalità più imponenti del XX secolo, tanto credibile da tornare ad essere un modello per le giovani generazioni negli ultimi anni di vita.
Nell’arco di 210 pagine l’autore passa in rassegna ogni aspetto della vita dell’artista e dell’uomo, ma non riesce a comunicare la forte influenza esercitata da Cash a livello musicale e sociale.
Questo libro non dirà molto a quanti già conoscono Johnny Cash, ma rimane un discreto lavoro che speriamo possa avvicinare i tanti che ancora non sanno chi sia stato Johnny Cash: uno degli ultimi padri dell’America.