Stefano Orlando Puracchio

Stefano Orlando Puracchio Burt Bacharach - non solo un hitmaker


Erreci Edizioni, 2026, 201 pagine, 18 euro Musica | Biografie

05/08/2026 di Aldo Pedron

Tutti conoscono Burt Freeman Bacharach (Kansas City, 12 maggio 1928 – Los Angeles, 8 febbraio 2023), un pianista, compositore, arrangiatore e produttore discografico di fama internazionale, soprattutto per i grandi successi discografici principalmente negli anni dal 1962 al 1969, scritti assieme a Hal David (1921-2012) e interpretati in particolare da Dionne Warwick. Bacharach è stato autore di un totale di 70 brani che hanno stazionato nella Top 40 statunitense e di 52 successi nella Top 40 del Regno Unito oltre ad aver conquistato 3 Oscar e 8 Grammy. Inoltre, è stato il diciottesimo compositore di maggior successo nella storia delle classifiche britanniche, basandosi sulle settimane che le sue composizioni hanno trascorso in classifica. Ha sfornato hit mondiali a decine in una carriera di oltre 50 anni, realizzando singoli, album, progetti cinematografici, colonne sonore e musical. Viene perciò considerato il Re dell’easy listening di prestigio, il cantore di buoni sentimenti e delle melodie che magicamente si ricordano dopo una sola volta. In definitiva, con Bacharach si potrebbe dire che se ne va la leggerezza più rigorosa, nella forma d’arte più popolare, un Gigante che ha riempito per almeno sei decenni il songbook del continente americano, dilagando poi nel mondo intero.

Tuttavia, parlare di Bacharach solo come un “fabbricante di successi” sarebbe altamente ingiusto e riduttivo. Il giornalista e scrittore Stefano Orlando Puracchio ha quindi deciso saggiamente in Burt Bacharach - non solo un hitmaker, di Erreci Edizioni, di analizzare altri aspetti e lavori guardandoli da un’altra prospettiva e prendendo in considerazione una mezza dozzina di elementi della lunga carriera del musicista. Lo scopo del libro è di mostrare al lettore che, oltre ai pezzi da Hit Parade, nell’opera di Bacharach, c’è molto di più. L’elegante, raffinata e precisa scrittura di Puracchio combacia molto bene con il mix di eleganza classica, improvvisazione jazz e precisione pop. Nel libro vengono trattati testi, rielaborazioni, traduzioni e collaborazioni di coloro che qui in Italia hanno curato le versioni italiane di suoi brani, come Franco Califano (due canzoni).

Puracchio analizza un brano come The Look of Love, alcuni pezzi dagli anni ‘80 al 2020 e nello specifico, sul versante italico, brani che tradotti in italiano perdono il significato della canzone originale. È il caso di Bambolina, la versione italiana di Any Day Now a firma Bacharach-Hilliard, incisa da noi da Mal come solista (ex Primitives) con successo e dai Corvi (dimenticata dai più). La stessa Dionne Warwick ha cantato in italiano e nella compilation Dionne Warwick- Odds & Ends (Scepter Records Rarities) del 2018 canta alcuni successi in tedesco, francese e italiano.

The Windows Of The World diventa La vita come va e Walk Little Dolly viene tradotta e intitolata Ogni donna che tu amerai, i testi furono curati da Franco Califano. In Italia, la musica del duo Bacharach-David è stata interpretata dai nostri più grandi parolieri e interpreti: Mogol, Garinei e Giovannini, Calabrese, Minellono, Cassia,Testa, Pace e Califano. Forse la cover in italiano più famosa è Stai Lontana da me (l’originale è Tower of Strenght, interpretata e incisa da Gene McDaniels nel 1961), portata al successo da Adriano Celentano, con il testo in italiano curato da Mogol.

Tutte le signore della canzone italiana hanno interpretato i brani di Bacharach: Mina, Milva, Iva Zanicchi, Rita Pavone, Patty Pravo e Ornella Vanoni, a cui sono dedicati un capitolo e un approfondimento specifici dell’album Sogni Proibiti -Ornella e le canzoni di Bacharach del 2002 con ben 12 canzoni tradotte in italiano.

Citiamo ancora altri approfondimenti dell’autore, che fa notare come la versione italiana di Anyone Had a Heart intitolata Quelli che hanno un cuore sia stata incisa da Mina, Iva Zanicchi e Petula Clark. La stessa Zanicchi in Fantasia Bacharach del 1972 (etichetta RI-FI) ha creato un raffinato medley dedicato ad alcuni dei brani più celebri del compositore statunitense e in 7 minuti e 20 canta quattro brani. Secondo l’autore del libro di notevole spessore è anche Ti Tendo le braccia, parole italiane di Giuseppe (Pino) Cassia (1920-1982), parole originali e musica di Hal David e Burt Bacharach, cantata da Nicola Di Bari. Un libro prezioso, per conoscere alcuni aspetti insoliti delle canzoni di un compositore indimenticabile.


Stefano Orlando Puracchio, (Roma, 1980), è giornalista e scrittore. Tra i suoi ultimi libri: Manuale minimo del rock progressivo (Demian Edizioni, 2018), Un maestro particolare. Io e il signor Oz vol. 2 (Demian Edizioni, 2020), Caccia al Diablero (Io e il Signor Oz #3) (Demian Edizioni, 2021), Gàbor Szabò - il jazzista dimenticato (Demian Edizioni, 2022), Multiforme ingegno- Attila Zoller e il Jazz (scritto con Andrea Parente), (Demian Edizioni, 2024) Franco Califano – Oltre La maschera (Demian Edizioni, 2001 e ristampato nel 2023) quest’ultimo arrivato sul podio in vari concorsi e ricevuto una menzione di merito al 10° Premio Internazionale Quasimodo.