Silvia Bizio e Pietro Ricci Kevin su Costner. Un'icona del cinema si racconta
Gremese Editore, Collana Dialoghi, 2024, Prefazione di Kevin Costner, 224 pagine, 19,90 euro Biografie | Attualità | Cinema
23/09/2025 di
Intanto Kevin Costner non sbaglia un film: storia di uno splendido settantenne
Il titolo di una famosa canzone di Luca Carboni potrebbe descrivere molto bene Kevin su Costner. Un'icona del cinema si racconta, il bel libro di Silvia Bizio, realizzato con la collaborazione di Pietro Ricci, fondatore del “Kevin Costner Italian Fan Club”, il quale, oltre ad aver imparato l’inglese grazie ai suoi film, considera Costner “un mentore che ha riempito la mia vita di significato. Mi ha anche regalato la fiducia in me stesso e mi ha insegnato cosa significhi essere di parola e difendere le proprie convinzioni”. L’autrice ha saputo trasformare quaranta interviste in un’opera sulla carriera di questo “splendido settantenne”, e la prefazione del libro è affidata allo stesso attore: “Quelle interviste mi hanno fatto riflettere, rassicurandomi soprattutto sul fatto che non sono cambiato molto. I valori che ritenevo importanti in quei primi giorni di interviste insieme sono gli stessi in cui credo ancora oggi. Ho avuto una vita meravigliosa, piena di opportunità che potevo solo sognare quando mi chiedevo come sarebbe stata. E mi rende incredibilmente orgoglioso aver supportato un’amica che desiderava rivolgere uno sguardo riflessivo al mio passato.”
“Kevin non ha un grammo di falsità nel suo corpo”disse Brian De Palma per spiegare cosa lo avesse portato a offrire a Costner (suggeritogli da Steven Spielberg) il ruolo dell’agente idealista Eliot Ness in The Untouchables – Gli Intoccabili (1987). Nella Hollywood di fine anni Ottanta solo un attore esprimeva “tutte le qualità associate a un’America onesta e giusta”, e per questo il ruolo, che un tempo sarebbe stato di Henry Fonda o James Stewart, poteva essere affidato a Kevin Costner, che, nonostante i 70 anni, è rimasto ancora “quel giovane sognante, appassionato, onesto, sincero e soprattutto immensamente talentuoso” . Il libro merita di essere letto indipendentemente dal fatto di aver visto tutti i film citati, perché può essere apprezzato da chi ha visto e amato (o anche non amato) i suoi film e da chi vuole conoscerlo meglio.
La sua figura ha accompagnato una parte importante della mia vita, perchè Costner è sempre piaciuto mia moglie, fin da quando, da studenti universitari, andammo a vedere Balla coi lupi al Cinema Adriano di Roma e Guardia del corpo, girato insieme a Whitney Houston. Quando proposi alla mia fidanzata di allora la visione di Sotto gli ulivi di Abbas Kiarostami e lei accettò, dicendo che il film era un po' lento ma bello, capii che quello era un atto d’amore, dal momento che il cinema iraniano non era molto popolare; guardare un film insieme alla persona che amo è sempre stata una delle cose più belle della mia giovinezza, anche se (o meglio soprattutto se) si tratta di un attore affascinante e bravo come Kevin Costner, che, nonostante qualche flop come Waterworld, è stato un compagno di viaggio della nostra giovinezza, fino a Il diritto di contare, l’ultimo film visto. Ora che ci sono le piattaforme, però, mi sia consentito un momento di nostalgia per la sala, per quel momento di aggregazione che era è e resta il cinema. Balla coi lupi in televisione non è la stessa cosa!
Il libro di Silvia Bizio e Pietro Ricci è un omaggio non solo a un grande attore e regista, ma anche a quel grande schermo che resta un momento unico, nell’arte e nella cultura.
Il grande Woody Allen disse: "Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?” Kevin Costner mi ha fregato per tanti anni, ma è un attore che continuo ad amare. Non posso non citare una serie tv che ho amato, “Breaking bad”, dove uno dei protagonisti, l’avvocato Saul Goodman, interpretato da Bob Odenkirk, disse: "Una volta ho convinto una donna che fossi Kevin Costner... e ha funzionato perché ci credevo anch’io..." Non somiglio a lui, quindi non ho dovuto convincere nessuno. Se non è amore questo…
Resta un sogno: Kevin Costner diretto da Woody Allen, possibilmente senza l’Intelligenza Artificiale.