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Serenella Baldesi

Cammino doppio

Serenella Baldesi


Augh ! Edizioni, 2018

di Corrado Ori Tanzi
Il Cammino di Santiago, nella più stringente attualità, è allo stesso tempo una delle ultime scelte antimoderne che il mondo contemporaneo ci ha lasciato quanto una delle mete più cool per vacanze con cui scatenare invidie social e fare un figurone con amici e colleghi di lavoro. La sua retorica è dietro l’angolo, pronta ad azzannare chiunque non lo maneggi con estrema cura.

Alex, romana, cinquantenne, professione architetto, si butta in un percorso di 800 km da compiere in un mese scevra da ogni ampollosa ricerca di una verità nascosta che il faticoso impegno, nella vulgata generale, concede a chiunque ne diventi pellegrino. Parte da Saint-Jean-Pied-de-Port, terra francese, portando con sé tutto il disincanto che la sua vita urbana da libera professionista con marito separato in casa le ha dato in dote.

Acida, intollerante ai luoghi comuni, incapace di legare con la maggior parte di chi trova sul suo stesso cammino, Alex ci offre non solo un quadro più che corposo di che cosa siano effettivamente i passi del pellegrino, ma ci dà la più che piacevole compagnia di una donna che fa del distacco realistico un’arma di divertente conoscenza di quello spicchio di mondo. Alex in pratica non si è dimenticata di portare se stessa con sé nel cammino, scelta che la affranca appunto dall’enfasi da quattro soldi dell’evento. Sarcasmo ben governato dalla scrittura, narrazione che promette.

Poi le cose cambiano. La protagonista entra comunque in un gruppo di persone con cui scambia chilometri e camerate, incontra un vecchio signore che, a dispetto della grave malattia che deve affrontare, ha deciso di fare l’impresa ed entra in una relazione più che confidenziale con un uomo. Insomma, si perde nel cammino, si ammorbidisce nel tipico rinnovamento spirituale che, secondo la pubblicistica più tradizionale, regala il Cammino di Santiago de Compostela.

Buon per lei. Male per noi. Perché si perde il libro. Tra dialoghi improbabili (eccessivamente affettati letterariamente da imporre ai personaggi di esprimersi tutti alla stessa maniera) e riflessioni spirituali sulla dicotomia dolore-amore (quelle stesse da cui Alex con gran senso dell’ironia fuggiva), il romanzo s’impervia in una sinfonia di luoghi comuni (“Gli omosessuali hanno una sensibilità speciale”, sic!) che strozzano la storia. Alex, trova l’amore, il lettore perde per strada un romanzo sagace che, per scrittura e punto di vista politicamente scorretto, prometteva molto. Peccato.

 

Serenella Baldesi, Cammino doppio, Augh! Edizioni, pagg. 242, euro 15.

 

Corrado Ori Tanzi

https://8thofmay.worpress.com