Roberto Manfredi GIANFRANCO MANFREDI La musica, la scrittura
Cluster -A, 2026, 199 pagine, 17.50 Euro Biografie | Musica | Arte
15/07/2026 di Aldo Pedron
Un libro su Gianfranco Manfredi era auspicabile, anzi doveroso, lo aspettavo e per fortuna a scrivere GIANFRANCO MANFREDI La musica, la scrittura, edito dalla sempre sorprendente casa editrice Cluster -A, è il fratello Roberto, così nessuno poteva conoscerlo meglio di lui! A poco più di un anno dalla sua scomparsa ecco un autentico e sentito ricordo e omaggio. Il libro narra la vita e le opere di un personaggio super eclettico, cantautore di culto e scrittore polifonico. Sceneggiatore cinematografico e televisivo, saggista, romanziere, autore teatrale, creatore e sceneggiatore di fumetti pubblicati in diversi Paesi del mondo, ma non così conosciuto al grande pubblico italiano. È stato uno degli ultimi intellettuali schierati del Novecento, esponente culturale di riferimento, dagli anni Settanta in poi, dell’area più creativa della sinistra, partecipando al gruppo Gramsci insieme a Nanni Ricordi e Gad Lerner. Un cantautore che ha composto canzoni di protesta, ma anche di riflessione, alcune delle quali rimaste famose: per esempio “Quarto Oggiaro story” e “L’ultimo indiano”. Come narratore, ha scritto anche storie di ambientazione contemporanea e persino un romanzo storico, ma ha sempre mostrato una certa propensione per il fantastico, il soprannaturale, il weird e l’horror.
Questo libro racconta delle sue molteplici vite, ma è anche un omaggio dovuto ad alcune delle sue opere e dei suoi molteplici lavori:
La Crisi, il suo primo disco, l'album di Donatello, Il tempo degli dèi, di cui compone tutti i testi, come per Passpartù della PFM, oltre ai dischi a suo nome. Numerosi anche i suoi saggi, come L'amore e gli amori in Jean-Jacques Rousseau, o su personaggi della musica italiana, nella narrativa, Magia Rossa e Ultimi Vampiri. Per i fumetti, ispirati da autori underground come Robert Crumb e Gilbert Shelton, i due fratelli in coppia pubblicano su “Re Nudo” (dove Gianfranco s’inventò le strisce dei “Tre Gruppettieri” scrivendo le tavole, Roberto le disegnava), e Ginfranco è stato autore di numerosi episodi di Dylan Dog”, “Tex” e “Nick Raider”. Come attore è presente in più di dieci film, tra cui in Liquirizia di Salvatore Samperi (1979) e Le vie del signore sono finite per la regia di Massimo Troisi (1987). Non solo nel fumetto, è considerato uno dei migliori soggettisti e sceneggiatori italiani. Nei suoi libri, nei suoi saggi, frutto di un lavoro scrupoloso di ricerca spesso assai impegnativo, la dimensione storica e sociale è sempre essenziale.
Ho conosciuto personalmente Gianfranco in alcune occasioni (ci accomuna l’amicizia con Ricky Gianco) e ho percepito subito una persona cordiale, di grande cultura, con voce sommessa, illuminante. Questo ritratto gli rende giustizia e si spera lo faccia scoprire a chi ancora non conosce un artista davvero poliedrico, una mente originale, acuta, unica.
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Ha esordito come grafico, illustratore, disegnatore per copertine di album discografici, libri e riviste
underground ed è autore di nove volumi. Entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in
particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. È la registrazione live dell’ultimo Festival di “Re Nudo” al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. È al canto in L’Ordine è Pubblico? di Giangilberto Monti (CBS, 1978), ai cori in Un Gelato al Limon di Paolo Conte (1979), con Beppe Starnazza E I Suoi Vortici nell’album Che Ritmo! è nei cori e nella veste di produttore e produttore esecutivo. Nel 1988 partecipa al Festival di Sanremo con I Figli Di Bubba. Compie una lunga carriera nella produzione discografica producendo album di artisti quali Roberto Benigni, Paolo Conte, Freak Antoni, Davide Riondino, Gianfranco Manfredi, Elio e Le Storie Tese. Allo stesso tempo lavora come autore televisivo. È a capo progetto e autore di format TV. Da una decina d’anni è regista e produttore esecutivo di docufilm e documentari. Ha pubblicato “Machine Symphony” (2024), dove dietro il nuovo “marchio” Manfreud si nasconde Roberto Manfredi, un disco di moderna unione tra musica contemporanea, digitale e intelligenza artificiale.