Richard Brautigan 102 racconti zen
1999 Narrativa Straniera
di Marcello Gammella
Noto ai più per il libro “Pesca della Trota in America” (“Trout fishing in America”), Richard Brautigan ha scritto anche altri romanzi con alterne fortune ma pur sempre mantenendo costante la ricerca di una lingua nuova, diretta, che utilizza accostamenti bizzarri e trovate surreali. Brautigan coinvolge il proprio lettore e gli mostra una nuova visione dell’evento narrato: l’aborto ne “La Casa dei Libri” non è raccontato con retorica e con moralismo da condanna bensì come parte di una relazione che si basa sul candore e la tenerezza.
In questa raccolta pubblicata dall’ Einaudi nel 1999 troviamo una selezione di racconti tratti da: “The Revenge of the Lawn” e “The Tokio – Montana Express”, in cui le atmosfere allo stesso tempo quotidiane e surreali e la sua penna ironica danno vita ad una serie di abbozzi, piccoli racconti, brevi spunti lirici in prosa e veri e propri quadretti di vita vissuta in prima persona, assolutamente irresistibili nella maggior parte dei casi.
Raymond Carver, vero e proprio lume della narrativa breve americana degli ultimi decenni, si espresse in modo poco lusinghiero circa le due opere in questione, lamentando l’assenza di editing che invece avrebbe giovato alle opere in termini di coesione e qualità complessiva.
Ciò non traspare in maniera eccessiva nella selezione dell’edizione italiana nonostante anche essa non manchi di riempitivi ( a parer mio, non avremmo sentito la mancanza di “Diciassette gatti morti” o de “La magia delle Pesche”, ad esempio).
Il mondo che Brautigan ci descrive con delicatezza e ingenuità è quello della provincia americana e del Giappone contemporaneo, delle piccole storie di vecchiette che nutrono il proprio sciame di api con la carne fresca, di banditori che si arricchiscono con le aste, di amori che finiscono davanti ad una tazza di caffè.
Ma il mondo che lo scrittore statunitense ci racconta è costellato da piccoli episodi di vita, ricordi, conversazioni, apparentemente insignificanti, ma che nascondono piccoli segreti, visioni e riflessioni proprio come in una piccola favola zen.
Si pensi ad esempio ad “Il vento dentro la terra”, in cui due scrittori cercano il modo più chiaro di spiegare cosa sia il terremoto a un bambino, oppure a “Gli occhi del Giappone” ed alla serenità che pervade il viso quieto e felice di una moglie giapponese, contenta di servire famiglia ed ospiti senza nemmeno sedersi al tavolo, occhi in cui si rivedono “migliaia di donne giapponesi in migliaia di anni che non siedono a tavola e sono felici”.
Una menzione merita, tra i tanti altri, “Storia completa di Germania e Giappone”, racconto brevissimo in cui un anonimo narratore ricorda i tempi della seconda guerra mondiale in cui viveva vicino ad una fabbrica di carne in scatola, metafora efficace quanto agghiacciante dell’orrore dei campi di concentramento, come quel silenzio che invadeva l’aria, “quando i maiali non urlavano ed era come se si fosse rotta una macchina”.
In questa raccolta pubblicata dall’ Einaudi nel 1999 troviamo una selezione di racconti tratti da: “The Revenge of the Lawn” e “The Tokio – Montana Express”, in cui le atmosfere allo stesso tempo quotidiane e surreali e la sua penna ironica danno vita ad una serie di abbozzi, piccoli racconti, brevi spunti lirici in prosa e veri e propri quadretti di vita vissuta in prima persona, assolutamente irresistibili nella maggior parte dei casi.
Raymond Carver, vero e proprio lume della narrativa breve americana degli ultimi decenni, si espresse in modo poco lusinghiero circa le due opere in questione, lamentando l’assenza di editing che invece avrebbe giovato alle opere in termini di coesione e qualità complessiva.
Ciò non traspare in maniera eccessiva nella selezione dell’edizione italiana nonostante anche essa non manchi di riempitivi ( a parer mio, non avremmo sentito la mancanza di “Diciassette gatti morti” o de “La magia delle Pesche”, ad esempio).
Il mondo che Brautigan ci descrive con delicatezza e ingenuità è quello della provincia americana e del Giappone contemporaneo, delle piccole storie di vecchiette che nutrono il proprio sciame di api con la carne fresca, di banditori che si arricchiscono con le aste, di amori che finiscono davanti ad una tazza di caffè.
Ma il mondo che lo scrittore statunitense ci racconta è costellato da piccoli episodi di vita, ricordi, conversazioni, apparentemente insignificanti, ma che nascondono piccoli segreti, visioni e riflessioni proprio come in una piccola favola zen.
Si pensi ad esempio ad “Il vento dentro la terra”, in cui due scrittori cercano il modo più chiaro di spiegare cosa sia il terremoto a un bambino, oppure a “Gli occhi del Giappone” ed alla serenità che pervade il viso quieto e felice di una moglie giapponese, contenta di servire famiglia ed ospiti senza nemmeno sedersi al tavolo, occhi in cui si rivedono “migliaia di donne giapponesi in migliaia di anni che non siedono a tavola e sono felici”.
Una menzione merita, tra i tanti altri, “Storia completa di Germania e Giappone”, racconto brevissimo in cui un anonimo narratore ricorda i tempi della seconda guerra mondiale in cui viveva vicino ad una fabbrica di carne in scatola, metafora efficace quanto agghiacciante dell’orrore dei campi di concentramento, come quel silenzio che invadeva l’aria, “quando i maiali non urlavano ed era come se si fosse rotta una macchina”.