R. Bertoncelli/f. Zanetti

R. Bertoncelli/f. Zanetti Avant Pop - Canzoni indimenticabili di un anno che non è mai finito. Libro + CD


Rizzoli – 2008 Musica | Società

di Vito Sartor
"Questo è un rullino del 68" sottotitolano i due autori di Avant Pop: Riccardo Bertoncelli e Franco Zanetti hanno iniziato questo progetto editoriale immaginando di scrivere una sorta di saggio storico-culturale, tralasciando le troppe parole spese dai media oggi su quel periodo.
Il ’68 segna l'epoca in cui tutto sta finendo e tutto sta iniziando: risulterebbe un'affermazione banale se non la sostenesse chi in quegli anni, oltre ad essere testimone, come i due autori, avanzasse un’azione di recupero storico, vergine da ogni sobillazione culturale che i media sono abituati ad attribuire a quel contesto storico; sono anni in cui finirono molte cose ma da cui ne provengono molte altre.
Riccardo Bertoncelli scrive ogni informazione contenuta nel libro "internet free", ovvero ogni documentazione musicale, del versante internazionale del rock, proviene da archivi cartacei, libri e riviste dell’epoca; Franco Zanetti invece si affida totalmente alla rete e ci regala anche un tracciato divertente sulla musica “italica”, attraverso numerose fonti provenienti da internet grazie a diversi appassionati riconoscibili in una serie infinita di informazioni sulla musica. Così il libro si divide in quattro essenziali capitoli, il primo, dedicato al rock e in parte alla canzone d'autore - s’intitola "Il diavolo? la rivoluzione? O il ballo di Simone?" (Bertoncelli) - il secondo "D'altronde, d'altro canto" (Zanetti) dedicato alla musica leggera da classifica italiana, il terzo capitolo, "il '68 in 68 dischi + 1" è una raccolta di pensieri e nozioni su canzoni e dischi (45 o 33 giri) che hanno fatto un’epoca. Per finire gli autori ci regalano una raccolta di 10 canzoni di lotta del periodo, patrimonio artistico limitato ma sopravissuto e conservato grazie alla diffusione della militanza politica che si impegnò a diffondere e che fa da colonna sonora di quegli anni e di quelle lotte.
Fondamentalmente i due autori, pur occupandosi di due mondi musicali diametralmente opposti, tracciano le corrette coordinate di quello che fu all'estero un periodo d’emancipazione culturale, mentre al povero pop italiano rimane una semplice immagine di spaccato di provincia, in cui la cultura preferì emanciparsi negli a seguire nei luoghi più clandestini e di nicchia della politica del paese. Eppure in Europa il maggio '68 è la fotografia di un anno incerto e di transizione: i Beatles di li a poco si scioglieranno dopo aver partorito un capolavoro sin troppo artificioso come il doppio disco bianco; i Floyd non stavano meglio e Syd pensa proprio in quel periodo di perdere il lume della ragione se mai l’abbia avuta; oltre oceano le cose non andavano meglio, talmente vi era tanta e contesa la carne al fuoco da far perdere la bussola.
Se in Italia si cerca di attribuire una colonna sonora al ‘68 si può solo ricordare che a quel tempo la radio poteva proporre al massimo una gracchiante "What a wonderful world". Qui da noi altri la canzone a gran diffusione era febbricitante, ma non venne a cavalcare nessuna tigre ideologica, anzi sembrava strapresa dal domino sanremese condita con qualche sprazzo di ideologia buonista come ci suggeriscono i Giganti nella loro "Protesta", pardon, "Proposta".
Dl punto di vista musicale il Sessant'otto in Italia non è altro che la fotocopia degli anni '50, i dati delle vendite, le classifiche di quell'anno (fatta eccezione di De Andre’ con Tutti Morimmo a Stento) erano le medesime, le canzoni non parlavano altro che di sviolinate malinconiche e sermoni amorosi incredibili, come ricorda lo stesso Sergio Endrigo vincitore di Sanremo in quell'anno.
Avant Pop è un libro che stimolerà sicuramente la discussione per gli attuali PPH (Passerez Pas l'Hinver, termini con cui si definivano i matusa nel 68), ma soprattutto è una raccolta storica di approfondimento musicale per le nuove generazioni, a tratti divertente, strutturata per essere consultata come un dizionario musicale in qualsiasi momento.

Canzoni del cd allegato:

Contessa - Paolo Pietrangeli
Ninna nanna del capitale - Fausto Amodei
La revolution - Michele L. Straniero
Hasta siempre! - Ivan Della Mea
Primo d'agosto Mestre sessantotto - Gualtiero Bertelli
Quella notte davanti alla bussola - Pino Masi
Io vi parlo di Milano - Diego De Palma
I treni per Reggio Calabria - Giovanna Marini
In tutto il mondo uniamoci - Alfredo Bandelli
E' finito il sessantotto - Paolo Pietrangeli