Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino Hanno tutti ragione


Feltrinelli, 2010 Saggi | Racconto

di Federica Soriani
Leggendo “Hanno tutti ragione”, si ha l’impressione di assistere a vere e proprie scene di un film, sia per l’uso di un linguaggio così duramente ancorato alla realtà, sia per la scelta di disegnare più che descrivere le scene narrate. Si racconta la picaresca storia del cantante napoletano Tony Pagoda, ricca di eventi straordinari narrati in prima persona. L’uso di una sfrenata ironia e la presenza di indimenticabili espressioni dialettali contribuiscono a creare un ritmo sempre molto sostenuto, con episodi di grande impatto emotivo sul lettore, spesso chiamato goliardicamente in causa. La vita del protagonista è lunga, piena di episodi esilaranti, grotteschi ed anche drammaticamente violenti, vissuti negli anni ’70 tra Napoli, Capri e Roma, fino al decisivo e fondamentale viaggio in Brasile, intrapreso nel tentativo di liberarsi di un peso indicibile, perché “le cazzate di un istante di follia sono punite per il resto di tutti i tuoi giorni”. Tra le pagine, si ride sommessamente e apertamente, ci si sorprende, ci si rammarica e ci si commuove, totalmente immersi in episodi così inverosimili da non sembrare reali e così magistralmente descritti da non sembrare frutto della fantasia. Un libro decisamente bello che, proprio nelle pagine finali, tra malinconia e commozione, ci regala un elogio della semplicità e della superficialità intese come sorprendenti risorse.


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