Paola Minussi L'ultimo segreto di Via Volpi
Bertoni Editore, 2025, 211 pagine, 18 euro Narrativa Italiana | Romanzo
31/01/2026 di Laura Bianchi
Chi è Maria Pires? e Anna Zaspi? Cosa cerca l'ispettrice lisbonese Rosa Carvalho? Come si collegano dei fatti avvenuti nel 1975 con il 2012? E perché l'azione si svolge a Como e a Lisbona? Paola Minussi, nel suo ultimo romanzo L'ultimo segreto di Via Volpi, edito da Bertoni, risponde a tutti gli interrogativi che si fanno strada in noi lettori, via via che ci inoltriamo all'interno di una vicenda complessa, a più piani e più punti di vista, che però prende e non lascia più.
Non ci si faccia trarre in inganno dalla copertina: la prostituta anni Quaranta che ci sorride ambigua dalla foto non è la protagonista della storia, ma è un omaggio a tutte le donne che, fino all'abolizione delle case chiuse, vi lavoravano, spesso in condizioni igieniche e umane miserrime, a contatto con l'ipocrisia di tanti abitanti, nel solco di quanto descritto da De André in Via del Campo. Anche se la casa di tolleranza di Via Volpi 7, a Como, è stata chiusa formalmente come tutte le altre nel 1958, a seguito della legge Merlin, tuttavia nel 1975 era ancora frequentata clandestinamente, anche da rampolli della "buona borghesia", che volevano "divertirsi" (le virgolette sono d'obbligo), coprendo eventuali "incidenti di percorso" con la collaborazione delle suore.
Ma questo non è che un filo di una vicenda molto più complessa e avvincente, che ha un punto di svolta a metà romanzo, quando, circa trentacinque anni dopo, si verificano inquietanti delitti nella cittadina lariana, ma anche, insospettabilmente, a Lisbona, perché una vittima è una donna di Como. Il cerchio narrativo si allarga, coinvolgendo un gruppo di amici impegnati in un gioco aberrante, fatto di conquiste ed esibizionismi, in cui Minussi sembra aver previsto di pochi mesi il caso eclatante del gruppo Facebook "Mia Moglie".
Rosa Carvalho non è qui la famosa pittrice portoghese, ma l'ispettrice di polizia giudiziaria della capitale lusitana, ed è esattamente come il suo nome suggerisce: fiore con le spine, solo apparentemente fragile, e quercia solida, determinata, a cui si appoggia una piccola famiglia di donne, per recuperare dignità e fare giustizia, cercando di far sì che questa non sconfini nella vendetta. Minussi conduce l'intreccio di conoscenze e amicizie, per fare risaltare la complicità femminile, l'istinto di protezione, la solidarietà e la forza d'animo che sorregge molte donne, vittime di violenza da parte di uomini inetti, egoisti e chiusi nella gabbia di una virilità tossica e obsoleta. La psicologa Maria Pires da una parte, l'ispettrice Rosa Carvalho dall'altra, una italiana, una portoghese, conoscono la violenza e ne provano ogni giorno l'insulto; l'una ascoltando "almeno una storia di maltrattamenti, di violenza psicologica, di abuso sul posto di lavoro o di vera e propria violenza domestica", l'altra vedendone gli esiti sui corpi delle donne oggetto dei casi da risolvere.
A fare da contorno attivo all'intreccio, sono le città di Como e Lisbona, descritte con vivezza di particolari e sincero affetto da parte della scrittrice, che, nata a Como, ma frequentatrice di Lisbona, ne conosce i segreti e il fascino; due città molto diverse tra loro, ma legate dal desiderio di libertà e resistenza delle sue protagoniste. Non a caso, il 25 aprile è festa della Liberazione in entrambi i Paesi, e il romanzo si conclude con l'inno Grândola, Vila Morena. La lettura insegna proprio questo: è un inno alla resistenza femminile, e insieme un invito alla parte maschile dei lettori a comprendere meglio i motivi della violenza sulle donne, per cambiare, una volta per tutte.
L'ultimo segreto di Via Volpi sarà ospite di Casa Sanremo Writers il 25 Febbraio alle14:00 a Casa Sanremo, Corso G. Garibaldi, 1.
Paola Minussi è scrittrice, musicista e celebrante umanista. È docente di chitarra classica alla Musikakademie di Basilea e svolge attività formativa nell'ambito della narrazione, con particolare attenzione alla scrittura creativa e autobiografica Ha collaborato con diverse case editrici. Per Bertoni Editore ha già pubblicato il romanzo L'archivista di Torrechiara, dal quale è stato tratto Risveglio a Torrechiara, monologo teatrale di e con Claudia Fontana, ancora oggi in tournée in diversi teatri italiani ed europei. È ideatrice e fondatrice del gruppo Women in White - Society.