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Paola Capriolo

La grande Eulalia

Paola Capriolo


Feltrinelli, 2000, £ 9000

di Simona
SEDUZIONI INSINUANTI, INSONDABILI E LETALI PER UN LIBRO DAL SAPORE ANTICO

Si tratta di una raccolta di racconti intitolati La grande Eulalia, La donna di pietra, Il gigante e Lettera a Luisa: tutti fortemente accomunati nella loro struttura e nel loro senso profondo, infatti in tutti e quattro i racconti si ripete con storie diverse uno stesso destino. In una parabola discendente i diversi protagonisti, colpiti come una folgorazione da una persona che genererà in loro una sorta di passione sottile ed inespressa, saranno posseduti da un imprescindibile bisogno di assecondare questa intensissima fascinazione anche se pagheranno il loro desiderio (ossia l'ambizione a vivere in una dimensione di esaltata pienezza) con l'estinzione stessa della vita. In effetti i quattro racconti sembrano vere e proprie fiabe poiché sono caratterizzati da un'ambientazione antica ma senza tempo e senza spazio, da atmosfere rarefatte e da vicende che narrano di fascinazioni oscure e letali le quali, insinuandosi nella vita dei protagonisti, li privano della volontà di continuare la loro esistenza "normale" conducendoli in modo inesorabile verso l'apatia e la negazione della vita. Tutte le favole propongono una loro morale: in questo caso la morte costituisce forse la punizione per la debolezza di uomini incapaci di vivere in modo profondo le passioni? O si tratta invece della punizione per avere sfidato le "forze divine" in quanto, aspirando ad una condizione di superiorità (sia pure solo emotiva) e tentando di elevarsi dalla propria -limitata- condizione umana, sfidano in questo modo l'essenza divina? O forse, alla fine, davvero non ci sono morali? Si tratta comunque di un libro che resce a colpire non tanto per quanto dice esplicitamente ma piuttosto per tutto ciò che rimane inespresso. Grazie anche ad uno stile di scrittura personale, intenso e delicato riesce a produrre un effetto di sicura fascinazione che, come accade ai protagonisti dei quattro racconti, si insinuerà nel lettore lasciandolo prima leggermente smarrito e poi irrimediabilmente avvinto dalla malia e dal turbamento sottile che sprigionano dalle pagine della raccolta.

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