Michael Hornburg Le ceneri degli angeli
Bompiani, 1995, £ 20000
di Andrea Balestri
UN VIVACE AFFRESCO DELLA GENERAZIONE GRUNGE
Le ceneri di cui si accenna nel titolo rappresentano lo stato decadente in cui versano i giovani-non giovani di cui narra il libro, ma anche i resti di quelle droghe leggere, e non solo, che tanti usano. Gli angeli rappresentano le anime pure di questi personaggi , i quali devono confrontarsi con una vita vuota che non hanno scelto, ma che poco fanno per nobilitare. Così siamo a Portland, Oregon, nei primi anni novanta, dove vive David che ha passato i trenta anni ma non ha un lavoro fisso, e per tirare avanti vende marijuana coltivata da un suo amico, eremita per scelta. David intreccia varie storie sentimentali che però non riesce a portare avanti, vedendole andare in fumo così come l'appartamento con cui viveva insieme a Courtney, presunta colpevole dell'incendio, e che ora vive a New York per ritrovare se stessa. Si raccontano così queste due città, una troppo provinciale e l'altra troppo grande, e si narrano le storie delle giovani persone che le abitano, ragazzi-uomini disincantati della vita che non vogliono porsi domande sul domani vivendo le esperienze sessuali, il misticismo, le droghe e la musica senza paura di sperimentare. Il protagonista, fra questo turbinio di sensazioni, dovrà fare i conti con le donne che abitano i suoi sentimenti, cercando di capire chi fra Mary, Jennifer e Courtney è quella che veramente vuole e chi, tra esse, davvero tiene a lui. Dietro questo investigare si cela una ricerca dell'amore che accomuna ogni età in ogni tempo, e fra le righe di questo libro l'argomento è trattato con dolcezza e cinismo allo stesso tempo. Un libro che, tutto sommato, semplicemente e senza troppe pretese, riesce a mettere a fuoco una generazione in cerca di identità.
Le ceneri di cui si accenna nel titolo rappresentano lo stato decadente in cui versano i giovani-non giovani di cui narra il libro, ma anche i resti di quelle droghe leggere, e non solo, che tanti usano. Gli angeli rappresentano le anime pure di questi personaggi , i quali devono confrontarsi con una vita vuota che non hanno scelto, ma che poco fanno per nobilitare. Così siamo a Portland, Oregon, nei primi anni novanta, dove vive David che ha passato i trenta anni ma non ha un lavoro fisso, e per tirare avanti vende marijuana coltivata da un suo amico, eremita per scelta. David intreccia varie storie sentimentali che però non riesce a portare avanti, vedendole andare in fumo così come l'appartamento con cui viveva insieme a Courtney, presunta colpevole dell'incendio, e che ora vive a New York per ritrovare se stessa. Si raccontano così queste due città, una troppo provinciale e l'altra troppo grande, e si narrano le storie delle giovani persone che le abitano, ragazzi-uomini disincantati della vita che non vogliono porsi domande sul domani vivendo le esperienze sessuali, il misticismo, le droghe e la musica senza paura di sperimentare. Il protagonista, fra questo turbinio di sensazioni, dovrà fare i conti con le donne che abitano i suoi sentimenti, cercando di capire chi fra Mary, Jennifer e Courtney è quella che veramente vuole e chi, tra esse, davvero tiene a lui. Dietro questo investigare si cela una ricerca dell'amore che accomuna ogni età in ogni tempo, e fra le righe di questo libro l'argomento è trattato con dolcezza e cinismo allo stesso tempo. Un libro che, tutto sommato, semplicemente e senza troppe pretese, riesce a mettere a fuoco una generazione in cerca di identità.