Maurizio Galli - Aldo Pedron L`onda sulla Baia - San Francisco: Sound, Poeti & Silicon Valley
Arcana, 2021 Musica | Saggi
23/12/2021 di Gianni Zuretti
Come si è soliti dire “Two Is Better Than One”; infatti la stretta collaborazione tra Aldo Pedron e Maurizio Galli arriva al secondo capitolo e, dopo l’interessante e compendioso libro “Born on the Bayou. La storia dei Creedence Clearwater Revival (Arcana, 2018)” che è stato un po’ la prova generale del buon funzionamento tra i due autori, ecco che gli stessi si misurano, realizzando “L’onda sulla baia. San Francisco: Sound, Poeti & Silicon Valley” sempre per Arcana, con un’epopea che ha fatto un pezzo fondamentale della storia della musica rock, ovvero la scena di San Francisco nel periodo compreso tra il 1965 e il 1968 (che al suo interno ha visto manifestarsi la cosiddetta Summer of Love), un tempo in cui musica, letteratura, arte, costume, politica, joy & style of life stravolsero la società. Ma dobbiamo anche dire che quell’area vasta è stata pure fin dai ’50 fucina delle idee per i futuri sviluppi tecnologici che tanta parte hanno avuto e hanno tutt’oggi nell’evoluzione della California, del continente nord americano e comunque, in ultima analisi, del mondo occidentale in senso lato.
Il libro è ben congegnato e coniuga l’enciclopedica cultura musicale nonché lo straordinario archivio di informazioni detenuto da Pedron con le capacità metodologiche, di ricerca e approfondimento delle parti storiche e sociologiche fornite dall’apporto di Galli. Ne esce un testo che, partendo dalla dotta introduzione di Carlo Massarini (uno che ha fatto trasmissioni radio e televisive sul tema), affronta l’inquadramento territoriale e storico analizzando la nascita della Beat Generation come fenomeno letterario, la sua liason con il jazz, l’evoluzione verso le varie forme del rock, per poi passare alla stagione dei grandi festival, alla narrazione della tanto mitizzata Summer of Love, baricentro musical-culturale del ’67, ed inoltrarsi verso la parte squisitamente legata alla musica che individua, con analitica precisione e buona descrizione, movimenti musicali, gruppi e artisti, luoghi, locali in cui tutto il movimento socio culturale si è sviluppato.
Ci sono anche quattro recentissime e pregevoli interviste a David Bennett Cohen (tastierista dei Country Joe and the Fish), Tom Costanten (ex tastierista Grateful Dead) Denise Kaufman (chitarrista delle Ace of Cups) e il grande Jorma Kaukonen (chitarrista estraordinarie di Jefferson Airplane e Hot Tuna): che volere di più?
C’è tutto quello che serve, perché ci sarà sempre il solito che osserva “non hai citato questo o quel gruppo o quel fatto o quell’evento” magari minori; comunque, il tomo (quasi 500 pagine) è ricco di informazioni, nell’ormai collaudato stile bulimico di Aldo Pedron al quale Galli dà la “quadratura” , e ne esce una lettura piacevolissima da farsi a spizzichi e bocconi, e trarre da queste pagine importanti suggerimenti per andare alla scoperta, in particolare, di musica che non si conosceva da cercare, ma anche narrazioni in cui perdersi sognando Frisco e la California. Purtroppo quelle emozioni e quello stile di interpretare il mondo rimarranno retaggio di quel tempo e patrimonio di chi lo ha vissuto, e i posteri potranno solo farsene una bella e affascinante idea anche grazie a questo volume. Vivamente consigliato.
Il libro è ben congegnato e coniuga l’enciclopedica cultura musicale nonché lo straordinario archivio di informazioni detenuto da Pedron con le capacità metodologiche, di ricerca e approfondimento delle parti storiche e sociologiche fornite dall’apporto di Galli. Ne esce un testo che, partendo dalla dotta introduzione di Carlo Massarini (uno che ha fatto trasmissioni radio e televisive sul tema), affronta l’inquadramento territoriale e storico analizzando la nascita della Beat Generation come fenomeno letterario, la sua liason con il jazz, l’evoluzione verso le varie forme del rock, per poi passare alla stagione dei grandi festival, alla narrazione della tanto mitizzata Summer of Love, baricentro musical-culturale del ’67, ed inoltrarsi verso la parte squisitamente legata alla musica che individua, con analitica precisione e buona descrizione, movimenti musicali, gruppi e artisti, luoghi, locali in cui tutto il movimento socio culturale si è sviluppato.
Ci sono anche quattro recentissime e pregevoli interviste a David Bennett Cohen (tastierista dei Country Joe and the Fish), Tom Costanten (ex tastierista Grateful Dead) Denise Kaufman (chitarrista delle Ace of Cups) e il grande Jorma Kaukonen (chitarrista estraordinarie di Jefferson Airplane e Hot Tuna): che volere di più?
C’è tutto quello che serve, perché ci sarà sempre il solito che osserva “non hai citato questo o quel gruppo o quel fatto o quell’evento” magari minori; comunque, il tomo (quasi 500 pagine) è ricco di informazioni, nell’ormai collaudato stile bulimico di Aldo Pedron al quale Galli dà la “quadratura” , e ne esce una lettura piacevolissima da farsi a spizzichi e bocconi, e trarre da queste pagine importanti suggerimenti per andare alla scoperta, in particolare, di musica che non si conosceva da cercare, ma anche narrazioni in cui perdersi sognando Frisco e la California. Purtroppo quelle emozioni e quello stile di interpretare il mondo rimarranno retaggio di quel tempo e patrimonio di chi lo ha vissuto, e i posteri potranno solo farsene una bella e affascinante idea anche grazie a questo volume. Vivamente consigliato.