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Maurizio Galli - Aldo Pedron

Born on The Bayou - La storia dei Creedence Clearwater Revival

Maurizio Galli - Aldo Pedron




di Gianni Zuretti
Dopo i lavori di successo su  Beach Boys e Ry Cooder, continua, al ritmo serrato di un libro all’anno, la pubblicazione delle ampie biografie di band e artisti che hanno fatto la storia del rock californiano, la grande passione di Aldo Pedron, riconosciuto classificatore e collezionista seriale nonché tra le memorie storiche  del giornalismo musicale italiano (Mucchio, Buscadero, Jam, Late For The Sky, solo  per citare le testate più importanti di cui è stato parte integrante).

Per questa nuova avventura editoriale, Born on the Bayou – La storia dei Creedence Clearwater Revival – Arcana Edizioni, Aldo si avvale della collaborazione di Maurizio Galli (collaboratore di Mescalina, L’Isola e Magazzini Inesistenti) per un superlavoro a quattro mani che, nelle quasi 500 pagine, racconta  in modo praticamente definitivo tutto ciò che novizi e appassionati devono sapere sulla mitica Band cresciuta a El Cerrito (CA) e capitanata da quel genio musicale che risponde al nome di John Fogerty.

L’impresa non era facile, vista la rilevanza che CCR hanno avuto nell’economia del rock’n’roll durante la loro seppur breve (’67-’72) ma ponderosa esistenza, e sulla produzione dei suoi membri dopo che la band si è sciolta. Alla fine dell’arduo impegno possiamo dire, senza tema di smentita, che  la partita è stata vinta alla grande.

Il libro prende le mosse dalla bella prefazione a cura di Steve Wynn (Dream Syndacate), fan di Fogerty & C fin da bambino e si chiude con un articolo di notevole spessore firmato da Michele Dal Lago, chitarrista e “bluegrassaro” esperto in storia sociale della musica americana, che tratta il tema del rock operaio in America durante gli anni ’60. In mezzo  troviamo una trattazione dei CCR che denota una approfondita e notevole documentazione, oltre che un impeccabile lavoro di  ricerca, a cui in futuro difficilmente sarà possibile, se non per singoli e particolarissimi argomenti, aggiungere qualcosa.

Molto ben fatta la narrazione, che procede rigorosamente in ordine cronologico, dello srotolarsi della vita e delle vicende musicali dei CCR avvalendosi di aneddoti, storie, interviste esclusive ai protagonisti  (tra i quali Stu Cook, Doug Clifford).

Micidiale, come e più di sempre nel consueto stile Pedron, la parte delle schede sulla discografia, analisi disco per disco, storia della nascita delle canzoni, cover (italiane e straniere),  filmografia in cui sono presenti le loro canzoni, concerti, passaggi TV, classifiche e articoli della stampa mondiale!

Born On The Bayou è un libro indispensabile non solo per i fan dei Creedence ma per ogni amante della storia del rock, è un tomo da sfogliare e risfogliare, anche random, perché  ti porta, ogni volta che lo si maneggia, a scoprire qualcosa di particolare che pure noi addetti  non conoscevamo.

L’incessante lavoro di Aldo sappiamo (da rumors autorevoli) che non vive interruzioni e nel contempo  (oltre al volumetto appena uscito La mia guida Jazz  - Edizioni Applausi) sta già sbuffando vapore in cucina per preparare, sempre insieme a Maurizio Galli, un libro su un argomento molto particolare e di delicata trattazione: i plagi nella storia della musica. Interessante di certo  ma noi vecchi hippies con la California nel cuore, come peraltro il buon Pedron, auspichiamo, dato che la mano è calda e squadra che vince non si cambia, che gli autori mettano in cantiere un lavoro su  Jefferson Airplane o Quicksilver Messengers Service e perché no, pure sui Grateful Dead, magari una bella macedonia su tutta la scena psichedelica di Frisco!