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Mario Bonanno

Francesco De Gregori. Il sovversivo della forma da «Alice» a «Bufalo Bill»

Mario Bonanno


Editore: Stampa Alternativa, Collana: Grande sconcerto, 2019, 94 p., 14 euro

di Laura Bianchi
Sì, un altro libro su De Gregori. E sì, ce n`era bisogno. Perché uno dei cantautori italiani più criptici, complessi e ricchi di sfumature rivela, a ogni ascolto, suggestioni sempre nuove e diverse, e, come tutti i classici, sa proporre interpretazioni inedite, a seconda dell`epoca storica in cui ci si confronta con la sua opera.

Se poi a scrivere il libro è un esperto raffinato e colto come Mario Bonanno, allora l`acquisto e la lettura di Francesco De Gregori. Il sovversivo della forma da «Alice» a «Bufalo Bill» divengono imprescindibili, per chiunque apprezzi Il Principe, ma anche per chi si avvicini per la prima volta alla sua opera.

L`approccio scelto da Bonanno, infatti, può definirsi a più livelli; la sua disamina contiene in sé tutte le caratteristiche di un saggio specifico, poiché il titolo stesso suggerisce con precisione il fulcro della trattazione, ma fin dalle prime pagine l`autore guida, illumina e incoraggia chi conosce poco la scena romana del Folkstudio anni Settanta, in modo che a ciascuno faccia raggiungere l`obiettivo che si prefigge dalla lettura.

La storia di De Gregori si salda dunque con quella della canzone d`autore italiana fin da subito, ma acquisisce, grazie al taglio dato dall`autore, un`impronta caratteristica, che connette i quarant`anni (e passa) di attività del cantautore con i segni, i cambiamenti, gli eventi che hanno segnato l`Italia. Da Theorius Campus, il disco d`esordio a due voci con Antonello Venditti, passando per il disco detto anche della Pecora, e per Buffalo Bill, fino a De Gregori, la rivoluzione attuata dalla scrittura degregoriana viene analizzata con freschezza e competenza e ne viene fornita un`idea limpida e precisa, attraverso esempi significativi e contributi critici ben documentati.

La bibliografia in coda al volume è assente, ma presenti sono i riferimenti lungo l`analisi, e un ruolo determinante è giocato dallo studio accademico di Roberto Vecchioni, che, in qualità di docente del corso di Forme della poesia per musica tenuto al DAMS di Torino nel 2003, ha fornito a Bonanno più di uno spunto, puntando molto sul rapporto fra creatività e mutamento di ruoli, tanto importante, quando si tratta di arte.

Fra bisociazioni, spiazzamenti semantici, suggestioni poetiche (come nel caso di Rimmel), e sovvertimenti espressivi, o simbolismi  (La Pecora), o ancora esempi del senso civico del cantautore (L`impiccato), Bonanno intreccia una trama fitta di suggestioni, ispessita da nutrite citazioni dai testi, e alleggerita da due piacevoli Intermezzi: un`intervista esclusiva con l`amico cantautore Edoardo De Angelis, che conosce De Gregori da decenni, e che regala immagini insolite ed efficaci, e una allo stesso cantautore, che dialoga con Maria Laura Giovagnini in occasione dei quarant`anni di Rimmel.

Conclude il volume una discografia divisa fra album in studio e dal vivo, in modo che chi desideri ascoltare le tracce esaminate nel corso della lettura possa agilmente recuperarle, per verificare la validità di un esame molto preciso e convincente, e per concludere che, sì, c`era proprio bisogno di QUESTO libro su De Gregori.