Luca Masali

Luca Masali L’inglesina in soffitta


Sironi Editore € 16.50 emergenti

di Francesco Ongaro
Le vicende narrate del libro hanno come epicentro uno dei rami del lago di Como – non quello di manzoniana contaminazione, l’altro – alla vigilia della seconda guerra mondiale. Inserendosi in un filone sfruttato con maestria anche da altri – valgano ad esempi “Q” e “54” del fantomatico gruppo di lavoro Luther Blisset, tramutatosi poi in Wu Ming – Masali miscela finzione e realtà storica in maniera credibile e soprattutto divertente. Le rocambolesche e drammatiche disavventure dei protagonisti – due adolescenti italiani innamorati di una ragazzina inglese in villeggiatura sul lago di Como, la tutrice di quest’ultima, che si rivelerà un misto tra Mata Hari e James Bond, e un anziano pescatore che costruisce barche per contrabbandieri nella soffitta di casa – ruotano attorno al mistero mai completamente risolto della scomparsa del fisico italiano Ettore Majorana.
In libri di questo genere è fondamentale riuscire a mantenere desta l’attenzione del lettore fino al logico lieto fine. Masali se la cava egregiamente, dimostrando di saper scrivere e di avere svolto una ricerca ampia e documentata prima di iniziare il lavoro. Precise risultano le descrizioni delle barche dell’epoca, delle armi, dei motori, della vita dei contrabbandieri. Assolutamente avvincente il capitolo della traversata delle Alpi di un aereo che trasporta una misteriosa valigetta, nel quale l’autore travasa per intero tutto il suo amore per il volo. Unica svista di cui ho avuto sentore è una confusione tra atomi ed elettroni che porta un personaggio a parlare dei primi intendendo i secondi; errore che, trattandosi di un fisico, crea una certa stonatura. Ma si tratta di sbavature sulle quali non vale la pena soffermarsi.
La scrittura è scorrevole e lineare – Masali non è di primo pelo! – per di più impreziosita da intarsi linguistici comaschi che la collocano, stilisticamente, un gradino sopra la media. Da sottolineare anche un uso sapiente e caustico dell’ironia che aggiunge valore al testo. A questo riguardo valga come esempio l’agente dei servizi americani che, udite udite!, propone come soluzione per la dittatura italiana un bel “bombardamento preventivo” –“…Te lo dico io cosa si dovrebbe fare, la Società delle Nazioni dovrebbe autorizzarci ad un bella guerra preventiva. Un paio di milioni di tonnellate di bombe su Roma, Genova, Milano, Napoli e Torino, e ci leviamo dalle palle Mussolini. Senza che nessuno si faccia male”. “Con due milioni di tonnellate di bombe si farebbero male in tanti”. “Intendevo dire che non si farebbero male gli americani. Chi se ne frega di questi idioti che hanno votato Mussolini…” -.
Nel complesso quindi un libro godibile e mai banale che conferma le doti e la fantasia che Luca Masali aveva già evidenziato nei suoi precedenti lavori.