Luca Laca Montagliani Vintagerotika, sexy pocket all`italiana
Annexia, 2023, 536 pagine, 35 euro Saggi | Società | Fumetti
04/05/2025 di Giuseppe Catani
C’erano una volta i “giornaletti zozzi”. Per trovarli bastava un salto in edicola: occupavano interi scaffali, ce n’era per tutti i gusti. Il prodotto tirava (ehm…), gli editori del settore facevano a gara per inventarsi dal nulla personaggi il più possibile pruriginosi. Giornaletti che, una volta acquistati, finivano, il più delle volte, nel bidone della spazzatura. Un po’ perché erano ritenuti fumetti di serie B, ma soprattutto per non farli trovare in casa dai genitori: disfarsene era l’unico modo per evitare qualche sganassone o per impedire che i due matusa ci spedissero dal prete (se non dall’esorcista) a confessarci.
Lando, Il Tromba, Messalina, Naga, Attualità Nera, Corna Vissute, Jacula, Sukia, Cimiteria, Belzeba, Zora: sono alcune delle testate di maggior successo sbarcate nei chioschi tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’90, alcune di esse arrivarono fino a 300 e passa numeri. Fumetti popolari ma negletti: non si poteva che parlarne male, anzi, meno se ne parlava meglio era. Poi, l’inevitabile declino: l’ultimo decennio del secolo breve porta tra le mura domestiche il videoregistratore, l’erotismo più o meno spinto non basta più, meglio abbandonarsi al porno tout-court, nonostante qualche sacca di resistenza. Ci penserà l’arrivo di internet a fare tabula rasa del passato. Giornaletti zozzi, addio! O forse no…Già, il passato. Il passato e la Retromania. Lando e compagnia desnuda sono oggetto di riscoperta già da qualche anno, ma si sentiva il bisogno di una ricostruzione scientifica della storia dei fumetti erotici, dei loro percorsi editoriali, di chi li ha costruiti e resi celebri. Vintagerotika, sexy pocket all’italiana è il saggio che mancava, il volume che si è preso la briga di ripercorrere la lunga strada sulla quale si sono avventurati editori geniali e spericolati, disegnatori e sceneggiatori di talento. Luca Laca Montagliani, conoscitore profondo del medium fumetto, non solo di matrice erotica, ci prende per mano guidandoci attraverso una storia complessa, iniziata grazie soprattutto a due geni del male: Renzo Barbieri e Giorgio Cavedon. Il fumetto erotico di casa nostra conquista la propria identità grazie al coraggio e alle intuizioni dei due editori lombardi, sulla loro scia si inseriranno altri emuli, alcuni raggiungeranno il successo, altri no, ma contribuiranno in egual modo alla diffusione della cultura dell’erotismo a fumetti.
Un lavoro tassonomico ma tutt’altro che freddo: Montagliani è riuscito a recuperare pressoché tutte le testate dei sexy pocket italiani, le ha scandagliate una per una, indicandone la durata temporale (con tanto di numeri usciti), aggiungendo informazioni su disegnatori, formati, prezzi, sconfinando anche all’estero, laddove il fumetto erotico tricolore riuscì a mettere radici più o meno solide, come in Spagna, Polonia, Argentina o Messico. Nozioni affiancate da aneddoti, sconfinamenti su cinema, politica, costume e società, immagini (in bianco e nero, il colore costa!) delle copertine di quasi tutti i numeri 1 degli albi sbarcati in edicola. Poi alcune interviste ai protagonisti dell’epopea delle strisce sexy, dalle quali si evince, in particolare, un fatto: gli editori dei fumetti erotici pagavano bene e subito, cosa che non sempre accadeva (e accade) nelle redazioni di riviste nelle quali vigeva (e vige) un alto tasso di moralità.
Leggere Vintagerotika, sexy pocket all’italiana ci immerge in un’era d’oro, dove tutto era possibile, persino sfidare l’Italia bacchettona attaccata alla gonna del prete, ma ci spiega che non tutto è finito: lo stesso Montagliani ha dato vita ad Annexia, casa editrice che si è incaricata di riproporre alcuni personaggi prodotti dai già menzionati Barbieri e Cavedon (oltre alla new entry Suspiria) con nuove storie inedite di autori contemporanei. Se stanno andando a ruba, una ragione ci sarà.
Luca "Laca" Montagliani è un autore tuttofare: musicista e compositore, attore di teatro, autore e produttore di fumetti e bon vivant. Ha collaborato con moltissime testate. Come musicista e attore è stato in tournée e suonato con Ankamagra, Orchestra Bailam, Cabit, Nilda Fernandez, U-Boot 70, Teatro della Tosse, Festival Suq e Teatro del Piccione