Kenneth Meadows

Kenneth Meadows La medicina della terra


Earth Medicine – a sciamanic way to self discovery

di Antonella
La via amerindiana alla conoscenza di sé

‘ Those who forget the past are condamned to repeat it ‘
( un popolo senza memoria è un popolo senza futuro )

C’è un libro che potete trovare nelle librerie alternative o new age che vale, forse, la pena segnalare in questa sezione. Il titolo è La Medicina della Terra di Kenneth Meadows ( EDIZIONI ‘IL PUNTO D’INCONTRO’ ), chiave di volta di una materia tanto vasta quanto ignota, conosciuta ai più come ‘sciamanesimo’.
‘Sciamanica’ vuol essere la via di mezzo tra l’uso comune di droghe come il peyote dei ‘guaritori’ amerindiani e i problemi di carattere sociale-urbano della nostra quotidianità, senza voler espropriare ancora una volta altre culture e senza nulla voler togliere ai rituali e alle pratiche che - al di fuori del loro contesto storico e tribale - perderebbero altrimenti di autenticità, finendo col ridicolizzarne gli aspetti più teatrali.
Penso a cerimonie tradizionali come la inipi o capanna sudatoria in crescente diffusione tra i calendari eventi della nostra regione, complici le associazioni ‘indianiste’ locali.
Meadows non è il primo autore americano a farci da intermediario e a rivelarci gli antichi insegnamenti dei popoli indigeni, tant’è che alcuni di questi ‘colleghi’ vengono citati a fine libro come fonte di documentazione dello stesso. Come John Neihardt con Alce Nero parla o Richard Erdoes a quattro mani con Archie Fire Lame Deer ne Il Dono del Potere.
Il primo fu George Catlin, che divenne famoso per aver ritratto nei suoi dipinti vita e abitudini dei Pellerossa.
Eppure, la diversità di questo testo sta nell’aver esemplificato con disarmante semplicità e chiarezza significato e funzionamento di un meccanismo oserei dire ‘cosmico’ che i Nativi Americani conoscono da sempre: la Ruota di Medicina, o Medicina della Terra.
La Medicina ( Magik ) era energia, una forza, un potere vitale inerente alla Natura stessa che connetteva l’individuo con i suoi personali ‘poteri’ interiori.
Quando uno sciamano costruisce una Ruota di Medicina, costruisce la rappresentazione simbolica dell'universo e della mente, nella quale tutte le cose sono connesse e vivono in armonia. La Ruota della Medicina è sia una mappa della mente, sia una carta della vita, per trovare il sentiero che porta alla conoscenza di Sè.
I quattro raggi della ruota indicano i quattro grandi sentieri, Amore e Fiducia a Sud, Conoscenza e Saggezza a Nord, Introspezione e Trasformazione ad Ovest ed Illuminazione e Chiarezza ad Est. Questi quattro sentieri conducono al centro, che rappresenta il Creatore-Sorgente e, ad un altro livello il Sè.
Poichè la Ruota di Medicina serve principalmente per riflettere ed esercitare lo spirito, spesso ne veniva costruita una utilizzando ventiquattro pietre ed era all'interno di questo sacro cerchio che venivano raccontate le antiche leggende che contengono l'essenza degli insegnamenti dei nativi americani.
Anche lo scudo che i nativi si costruivano da sè, in maggioranza con pelle di daino e altre ‘guarnizioni’ di carattere simbolico, non serviva loro da difesa ma esprimeva il riflesso della propria vita sulla terra.
Alla base di questa filosofia ci sono dunque i princìpi della simbologia ‘circolare’ degli Indiani del Nordamerica ma anche quelli dei taoisti dell’Oriente e degli antichi popoli di origine caucasica, della Gran Bretagna, dell’Europa settentrionale e della Scandinavia.
Si passa infatti con gran disinvoltura dalla nostra Ragnatela di ‘fili energetici’ ( dove noi siamo i tessitori ma anche la tela.. ) ai ben più noti Chakra, dalla saggezza ‘personale’ dell’I Ching al ‘segreto mormorato’ delle Rune.
Una spinta alla conoscenza e alla migliore comprensione di tutti i Credo dei popoli indigeni della terra fino all’antichità, ma anche e soprattutto un viaggio simbolico alla scoperta degli altri e di sè.