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Jonathan Coe

La banda dei brocchi

Jonathan Coe


(Feltrinelli / 2002, p384, 15 Euro)

di Diego
"Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo..."

Comincia così l'ultimo capitolo del nuovo libro di Jonathan Coe, 'La banda dei brocchi'. Poi seguono più di trenta - e dico trenta - pagine senza neanche un punto - e dico uno. Al massimo qualche esclamativo o interrogativo e virgole quando indispensabili. Trenta pagine stupende, scritte in prima persona da uno dei ragazzi protagonisti, da leggere in totale apnea. 'Full immersion' si direbbe a Birmingham, dove Coe ha deciso di ambientare il crocevia di questo intreccio che parrebbe non conoscere epilogo, se non quello promesso nel prossimo 'The closed circle' che riprenderà la storia alla fine degli anni '90. 'La banda dei brocchi' è molto più che il classico romanzo brillante-a-tratti-riflessivo, è un ritratto, e allo stesso tempo una retrospettiva, di quell'Inghilterra che affrontò alla fine degli anni '70 un periodo quantomeno cruciale dal punto di vista politico e sociale e, perché no, anche culturale. Quindi -mentre come sfondo musicale si celebra, in maniera un po' dimessa, la venuta irruente del punk a discapito delle sublimi architetture del progressive rock- fanno da cornice le preoccupanti vicende sociali che furono sintomo di quello che sarà, negli anni '80, il disastroso governo Thatcher. Difficile trovare il protagonista... Benjamin Trotter, il taciturno intellettualoide che scopre le grazie della fede e dell'amore, o il reazionario Doug Anderton, figlio di un sindacalista e aspirante collaboratore di NewMusicalExpress? o forse lo stesso 'King William', elitario liceo attorno al quale orbita gran parte del romanzo? Penso non sia importante trovare la risposta, piuttosto consiglio di affidarsi, in maniera incondizionata, all'indiscusso talento narrativo del nostro, qui alle prese con vicende di sicuro effetto quali quelle di ragazzi in procinto di un inevitabile congedo adolescenziale e di genitori alle prese con improbabili relazioni extraconiugali, e poi misteriose sparizioni, lotte sindacali, un tragico attentato dell'IRA, un giornalino d'istituto dal tono piuttosto antagonista e... molto altro. Se tutto questo non vi accontenta, béh, perlomeno non potrete negare il fatto esservi accorti, almeno per una volta, che l'Inghilterra non è solo Londra.

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