Jan Brokken La malinconia del viaggiatore
Iperborea, 2026, collana Gli Iperborei, traduzione di Claudia Cozzi, illustrazioni di Sara Cimarosti, 416 pagine, 20 euro Narrativa Straniera | Racconti
10/06/2026 di Enzo Restaino
Metti il Musée d’Orsay, Paris, ed un quadro di Caillebotte (Il ponte dell’Europa), e poi il viaggio, la musica e la poesia: questi gli indumenti che il viaggiatore Jan Brokken ha riposto nella sua valigia e tra le pagine del nuovo libro La malinconia del viaggiatore, uscito per Iperborea con la bella traduzione di Claudia Cozzi. Quattordici racconti che si muovono lungo le rotaie che collegano idealmente la Moldava ai Pirenei francesi, Rovereto ad Amsterdam e Mantova, e poi, Machado a Kafka, Béla Bartok a Goethe. Il senso del tempo si accorda tra presente e passato, e i viaggi di Brokken sono uno spunto per flashback, per racconti di storie perdute, che l’autore olandese, con una scrittura quasi onirica, impasta nel resoconto dei suoi viaggi, e tra i suoi incontri.
È un affamato di cultura, un innamorato di storie, un salvatore di memorie; l’intreccio finale è una sinfonia musicale delicata, o una pennellata impressionistica che rende ogni racconto vivido e percettibile.
Nella declinazione della parola ricorrente viaggiatore, vi è spazio per una definizione che non lascia scampo: "viaggiare è la scusa per poter arricchire la propria autobiografia", ma come è possibile farlo virtuosamente? Certamente allenando la nostra capacità di ascoltare, di accogliere le storie che un luogo sa raccontare anche in silenzio, e che rimandano a un movimento musicale, un quadro, una poesia, trattando tutto come un dono, un regalo della vita, perchè nessuno è in grado di aprirsi completamente all'ignoto, e anche nel viaggio ci si sofferma spesso a cercare prima una parvenza di noto.
Poi c'è quella malinconia del titolo da cui non si sfugge, perché "partire è un po' come morire": Jan Brokken ha un velo melanconico che rende tutto più umano, e lascia al lettore questo suggerimento: ogni luogo ha una musica, un poeta da far rivivere, un ricordo da far riaffiorare, non per crogiolarsi in una nostalgia antica dei tempi che furono, ma per costruire un futuro di speranza, di ricerca e curiosità risvegliata.
"La musica non è mai data una volta per tutte, va cercata, fatta emergere, come l'amore".
Jan Brokken, scrittore e viaggiatore olandese, noto per la capacità di raccontare le vite di personaggi fuori dall’ordinario e i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, è autore di numerosi libri che la stampa ha avvicinato a Graham Greene e Bruce Chatwin. Oltre al bestseller Anime baltiche, Iperborea ha pubblicato: Nella casa del pianista, Jungle Rudy, Il giardino dei cosacchi, Bagliori a San Pietroburgo, I Giusti, L’anima delle città, La suite di Giava e La scoperta dell’Olanda, finalista al premio Strega europeo 2025.