Henry David Thoreau Disobbedienza civile
Arcadia, 2026, collana Meta, 80 pagine, 13 euro Letteratura Straniera | Saggi | Società
11/09/2026 di Laura Bianchi
Resistance to Civil Government? Oppure Civil Disobedience? È ancora aperta la questione riguardante il titolo del celeberrimo pamphlet di Henry David Thoreau, l'autore di Walden ovvero Vita nei boschi, l'opera fondante del pensiero ecologista e anti-materialista che ha ispirato il mito di Christopher McCandless nel libro di Jon Krakauer Into the wild - Nelle terre selvagge, da cui il celeberrimo film di Sean Penn con la colonna sonora di Eddie Vedder.
Infatti, pubblicato la prima volta nel 1849, il saggio Disobbedienza civile originariamente si intitolava Resistenza al governo, poi cambiato, nell'edizione postuma, in Disobbedienza civile, ove con "civile" si intende un tipo di resistenza alle "autorità politiche civili, nel senso di non militari", come acutamente fa osservare la nota editoriale apposta in apertura della nuova edizione italiana di Arcadia. La riflessione di Thoreau è quindi rivolta alla possibilità di ribellarsi alle leggi ingiuste quando si rivelano simili a violenze istituzionalizzate, soprattutto in tempo di pace, in cui invece il governo non militarizzato dovrebbe mirare all'equilibrio e alla cura dei cittadini, migliorando le condizioni di vita di tutti.
Il tono dell'autore è vibrante di indignazione, denso di critiche ficcanti alla politica americana, in un momento storico e sociale, la metà dell'Ottocento, in cui lo schiavismo imperava, al punto che era lecito inseguire e restituire al legittimo padrone uno schiavo in fuga, anche se fossero passati anni, e le mire espansionistiche verso il Messico si facevano più esplicite; ma anche in cui le battaglie per la conquista dei diritti civili dovevano ancora essere iniziate, e vinte. Dato però che conquiste simili non devono essere mai date per scontate, una lettura come questa non è banale, né le affermazioni dell'autore sono trite e ritrite; mai riposare sugli allori, restare sempre vigili, e soprattutto mai smettere di puntare il dito contro la cosiddetta doppia morale, quella che, in nome di un qualsiasi dio, o della patria, tende a calpestare l'uguaglianza degli uomini di fronte alla legge, o a esigere che un cittadino mantenga economicamente, pagando le proprie tasse, uno status quo che non faccia della solidarietà il proprio principio fondante. "Se io mi impegno per altri obiettivi e progetti, devo esaminare prima di tutto che non li stia perseguendo restando seduto sulle spalle di un altro uomo": un principio valido ancor oggi, perché è nostro dovere non solo commettere ingiustizie, ma anche non attuare una sorta di silenzio assenso, dando il nostro apporto economico a un sistema palesemente ingiusto.
Quella che sostiene Thoreau è una protesta non violenta, che, un secolo dopo, avrebbe avuto illustri ed efficaci seguaci e pensatori, da Gandhi a Martin Luther King; ma le idee di cui si sostanzia il saggio non passeranno mai. Chiamarsi fuori da ogni complicità con un governo che schiaccia e depriva l'uomo della sua dignità, affrontandone le conseguenze - l'autore subì la carcerazione perché si rifiutò di pagare le tasse - è un gesto ancora dirompente, come le frasi che chiudono il saggio: "Non vi sarà mai uno Stato autenticamente libero e illuminato se lo Stato non riconoscerà l'individuo in quanto potere più elevato e indipendente, da cui derivino tutto il suo potere e la sua autorità, e finché esso non lo tratterà di conseguenza". Di fronte a Stati inguisti, che hanno ancora mire espansionistiche, che trattano i cittadini in modo ingiusto, che spendono somme ingenti per armamenti, il pensiero di Thoreau è ancora fonte di ispirazione, e la sua è una proposta su cui riflettere, che si intenda come resistenza o come disobbedienza.
Henry David Thoreau: Scrittore, filosofo e naturalista americano, è una delle voci più originali dell’Ottocento statunitense. Autore del celebre Walden ovvero Vita nei boschi, dedicò la propria vita e la propria opera alla difesa dell’autonomia individuale, della libertà di coscienza e di un rapporto autentico con la natura. Le sue idee hanno attraversato i secoli, e continuano a farlo.