Giuseppe Culicchia Tutti giù per terra
TeaDue, 1994, £ 12000
di Andrea Balestri
Il breve romanzo che ha aperto le porte a questo giovane
scrittore, e da cui è stato tratto l'omonimo film, è una storia
semplice scritta semplicemente, da più parti definita come
emblema di una fantomatica generazione x. Forse la tanta
attenzione su questo libro è stata ingiustificata, ma
sicuramente la vicenda narrata scivola via piacevolmente e a
tratti coinvolgendo. Lo spaccato di vita che ruota attorno al
protagonista, Walter, offre indubbiamente una lucida visione
della quotidiana realtà giovanile dei nostri giorni. Walter è
un ragazzo normale, con le normali paranoie di un poco più che
ventenne, i normali contrasti di quell'età, i soliti problemi
con le ragazze e i genitori. Ciò che maggiormente si avverte è
il tratteggio di una generazione in maggioranza benestante, ma
permeata da una sorta di incertezza verso il futuro, schiacciata
dalle pressioni sociali e dai valori dominanti che si impongono a
tutti indistintamente. Walter abita coi genitori, a cui parla
solo se necessario, e frequenta l'università più per caso che
per scelta. Qui si imbatte con la miriade di altri ragazzi
apparentemente tanto diversi da lui, lui che ha bisogno di una
donna ma è troppo timido e non sa bene quel che vuole, così che
finisce per adagiarsi nella sua situazione precaria. Ad un certo
punto, però, irrompe sulla scena il Servizio Civile, episodio
determinante, una sorta di spartiacque, che cambierà Walter,
così come la scomparsa di una persona a lui cara che credeva
l'unica in grado di capirlo davvero. Le scelte che seguiranno
probabilmente incanaleranno la sua vita verso un percorso più
definito, gli si porranno davanti le scelte di vita fino ad
allora rimandate, ma forse nella realtà di oggi non esistono
più percorsi definiti.