Giuseppe Arcadio Losa

Giuseppe Arcadio Losa L'anima dei greci


Lorenzo De Medici Press, 2025, prefazione di Marco Vannini, 296 pagine, 20 euro Filosofia | Saggi | Letteratura Antica

19/04/2025 di Laura Bianchi

Spesso si parla della Grecia antica come della culla della filosofia, dell'arte, della scienza; pochi invece sono i casi in cui si riflette sulla portata del mondo greco per la nostra vita quotidiana, per la riscoperta della nostra anima in relazione col mondo. Ci pensa Giuseppe Arcadio Losa, con questo L'anima dei greci, un saggio da poco uscito per la Lorenzo De' Medici Press, in cui l'autore passa in rassegna tutte le sfumature della tematica, approfondendo la concezione del nous aristotelico, il pneuma degli stoici e la considerazione che Plotino ha dell'anima. Con grande chiarezza espositiva, forse portato della sua lunga esperienza come docente di filosofia, Losa muove dalla provocazione dello scienziato genetista Edoardo Boncinelli, in Quel che resta dell'anima, per esplorare le molteplici proposte che il mondo greco ha avanzato a riguardo, rispondendo positivamente alla domanda "Può avere ancora senso oggi occuparci dell'anima?".

L'autore chiama "scavo archeologico" il tentativo, riuscito, di fare affiorare "i vari sensi riposti nei luoghi dell'anima", seguendo un criterio non cronologico, ma tematico; operazione tanto più gradita al lettore, anche a quello profano, perché si trova a riflettere sull'anima come principio vitale, il suo rapporto con il corpo, e dunque con l'etica, fino a giungere alla questione intellettiva, tra lògos, nous, pneuma, e quindi spirito.

Il tutto viene corroborato dal continuo ricorso ai testi originali, adeguatamente tradotti, affinché chi legge possa sentirsi in grado di confrontare i vari pensieri, anche di diverse epoche, come nel caso del dialogo a distanza tra Nietzsche e Socrate. Particolarmente coinvolgenti sono inoltre i capitoli dedicati all'immortalità dell'anima, ma soprattutto quelli che trattano due valori ancor oggi inseguiti e dibattuti: la libertà e la felicità.

Il "carattere cosmocentrico" della filosofia greca viene più volte sottolineato, e questo è un altro pregio della ricerca, poiché ci restituisce la fisionomia di un pensiero che cerca un principio regolatore, matematico, in continua corrispondenza tra infinitamente piccolo e infinitamente grande, in un "intreccio tra libertà e necessità", in modo che gli uomini siano "intenti a condurre fieramente la propria esistenza limitata". Inoltre, la nostra vita quotidiana sembra trarre giovamento, nella nostra inesausta ricerca della felicità, dalla lettura di queste pagine, che ci invita a riflettere su un dato: " La felicità non dipende da ciò che si fa, ma da ciò che si è". Se riuscissimo a ricordarlo sempre, vivremmo un'esistenza meno angosciata, e bene fa Losa a ribadirlo.


Giuseppe Arcadio Losa, collaboratore del Gabinetto Vieusseux, docente di filosofia, è un autore italiano attivo nel campo della filosofia. Il suo precedente lavoro è Anima persona io.