Giovanni Follesa Un ferragosto
Camena Edizioni, 2025, 200 pagine, 16 euro Narrativa Italiana | Romanzo
05/05/2025 di Roberto Codini
Un ferragosto di Giovanni Follesa è un romanzo che racconta le fragilità umane. È un libro sui sentimenti, sugli individui, sui rapporti tra gli esseri umani. Giorgio Sercinu è il Governatore della Sardegna, un uomo di potere apparentemente senza scrupoli che, dopo un incontro con Silvio Berlusconi, viene colto da una improvvisa crisi personale e politica che lo spinge a diventare Lorenzo, un cittadino qualunque che inizia a viaggiare come autista di una BlaBlaCar (sotto mentite spoglie) per capire meglio che cosa pensano i cittadini che dovrebbe governare.
Il romanzo racconta “on the road” il viaggio di Giorgio-Lorenzo insieme a Manuel, artista in erba e studente dell’Accademia di
Belle Arti, Bastiano, un militare-filosofo ed Ersilia, una nobildonna molto sensibile in grado di leggere l’animo umano; è la storia di un Governatore dimezzato come il Visconte di Calvino che si scopre uomo e cittadino e riesce a guardare il potere non da un pulpito, ma dal finestrino di un’auto, come un viaggiatore qualunque. Per citare, parafrasandolo, il filosofo Manlio Sgalambro, compagno di viaggio del Maestro Battiato, lo scandalo della politica nasce per il fatto che “l’uomo debba essere governato”.
Il Ferragosto di Follesa, esattamente come le “Ferie d’agosto” di Virzì, film che metteva a confronto due famiglie di opposte idee politiche, si rivela un ritratto, dolce e spietato del potere, ricordandoci che governanti e governati viaggiano sulla stessa barca (che nel momento attuale può essere anche una BlaBlaCar) e che solo mettendosi nei panni di chi è governato si può comprendere chi governa. Questo romanzo andrebbe messo nei programmi scolastici per essere letto nelle scuole.
Un modesto consiglio all’autore: se non lo ha già fatto, mandi qualche copia a chi governa in Italia, deputati, assessori, consiglieri comunali e regionali. Forse qualcuno di loro deciderà di viaggiare in una BlaBlaCar, speriamo non sotto falsa identità, e magari scoprirà che i suoi compagni di viaggio sono come i compagni di partito e di politica, perché siamo e restiamo umani. Nonostante tutto.
Giovanni Follesa Classe 1969, è giornalista e scrittore. Ha fondato e diretto il quotidiano “L'Obiettivo” e scrive d'arte contemporanea per riviste e periodici. Per la Provincia di Cagliari ha ideato e curato la pubblicazione dei quattro volumi Aria, Terra, Fuoco, Acqua (2006-2009).